Il racconto di Layla è raccapricciante, la donna spiega che tutto è cominciato quando era solo una bambina: un giorno il padre è entrato nella sua stanzetta e le ha detto che l’avrebbe premiata con un regalo dato che non bagnava più il letto, poi le ha alzato la gonna ed ha cominciato a toccarla. La vittima non ricorda i particolari di quanto accaduto quel giorno, ma solo la sensazione di forte disagio e la paura di parlarne o anche solo di pensarci. L’uomo faceva tutto in casa dove c’erano anche la moglie ed altri 5 figli, ma nessuno si è mai accorto di quanto stava capitando perché lui approfittava dei momenti di solitudine e chiedeva a Layla di mantenere il segreto.
Un infanzia ed un adolescenza con addosso questo tipo di trauma non potevano che condurre la vittima ad una vita fatta di depressione e dolore, molte volte Layla ha cercato di sfuggire alla realtà con l’uso di droghe e qualche volta anche con un abuso potenzialmente letale: “Mi sono drogata, ho rischiato l’overdose per 10 volte. Sono stata un’alcolista e mi sento completamente instabile dal punto di vista mentale”.
Poi lo scorso anno la donna ha sporto denuncia alla polizia ed è cominciata un indagine che ha condotto subito a prove concrete di colpevolezza. Raymond è stato infatti incastrato da una conversazione telefonica con un amico dove diceva che i rapporti sessuali con la figlia erano stati i migliori della sua vita e che non riusciva a provare lo stesso piacere con altre donne. Adesso l’orco è finito in carcere e questa insulsa storia di perversione, violenza e schiavitù è finalmente finita.

fonte: direttanews.it