Zejd Coralic, è un bimbo di 6 anni di Sarajevo, in Bosnia, che ha problemi di udito sin dalla nascita. L'anno scorso la madre ha deciso di iscriverlo ad una scuola normale, ma il piccolo era sempre infelice perché nessun compagno conosceva il linguaggio dei segni e ad assisterlo non c’era un insegnante di sostegno. La maestra locale, Sanela Ljumanovic, ha cercato di fare del suo meglio per comunicare con Zejd, ma si è resa conto che non era abbastanza. Così ha deciso di insegnare a tutta la classe quel sistema codificato per avvicinarsi al bimbo e poter comunicare tutti insieme. E’ stata anche organizzata una colletta fra le famiglie, così da pagare uno specialista perché potesse insegnarlo ai piccoli. Tre mesi dopo, gli alunni della prima elementare dell’istituto Osman Nakas avevano imparato tutti le basi del linguaggio dei segni. Ed ora il piccolo bosniaco è perfettamente integrato, può ridere e scherzare con tutti gli altri compagni di classe.
“Zejd non vede l'ora di andare a scuola ogni giorno … ora lui è felice e motivato, davvero non ci credo se penso che fino a tre mesi fa se ne stava sempre da solo nel suo banchetto” racconta la mamma Mirzana. Sembra che agli altri bimbi, imparare il linguaggio dei segni sia piaciuto così tanto che ora stanno cominciando anche ad insegnarlo ai loro genitori a casa. Tarik Sijaric, uno dei migliori amici di Zejd, ha detto: “Mi piace imparare la lingua di Zejd così posso parlare con lui e anche ad altre persone sorde. È divertente”. L’insegnante del bimbo ora punta ad introdurre il linguaggio dei segni nel programma scolastico, “perché aiuta i bambini a diventare più consapevoli di queste disabilità” dice Sanela. “Siamo tutti felici. L'obiettivo, ora, è insegnare a Zejd leggere le labbra … lui è un bravo bambino, è molto intelligente” dice la maestra.

fonte: fanpage.it