Crocifissi distrutti, statue rovesciate a terra. Altre due chiese devastate questa mattina dal folle che ieri sera ha distrutto due statue alla Basilica di Santa Prassede. L'uomo è un africano, un ghanese alto quasi due metri, di corporatura robusta. Lo hanno arrestato i poliziotti stamattina davanti alla chiesa di San Girolamo dei Croati in via Tomacelli dopo i raid del folle in altre due chiese, alla basilica di San Giovanni dei Fiorentini in piazza dell'Oro e alla chiesa di San Vitale in via Nazionale. Il fermato, la cui posizione è al vaglio della polizia, ha 39 anni ed è di nazionalità ghanese, ha numerosi precedenti di polizia e la sua presenza sul territorio italiano è risultata regolare.
Il 39 enne fermato stamattina è ritenuto responsabile del danneggiamento, tra ieri sera e questa mattina, di alcune statue all'interno di 4 chiese nel centro di Roma. In particolare verso le 19,30 di ieri la prima segnalazione è giunta alla Sala Operativa della Questura da parte del parroco della chiesa di San Martino ai Monti; il sacerdote ha riferito di un uomo che aveva danneggiato una statua per poi fuggire. Un'altra segnalazione è giunta poco dopo. A chiamare, questa volta, il parroco della Basilica di Santa Prassede, nei pressi di Santa Maria Maggiore, dove l'uomo ha danneggiato due statue per poi far perdere le proprie tracce. Questa mattina intorno alle 10,10 una nuova segnalazione dello stesso atto vandalico all'interno della chiesa di San Vitale in via Nazionale e, dopo pochi minuti, un'altra dalla chiesa di San Giovanni in piazza dell'Oro. Le pattuglie dei Commissariati di zona e del reparto Volanti, grazie alle descrizioni fornite dai testimoni, dopo aver battuto le vie del centro storico, sono riusciti ad individuarlo in via di Ripetta. «È andato dritto alle statue, buttandole giù una ad una, senza soffermarsi su altri oggetti - ha spiegato il curatore della basilica Simone Ferrari -.
Il suo obiettivo era danneggiare le statue, colpire la riproduzione della Sacra famiglia. Probabilmente, dietro questi atti vandalici c'è un movente religioso. Non era affatto pazzo, ma lucido e puntuale nel suo disegno». Sotto i suoi colpi sono cadute una Madonna con Bambino, il San Giuseppe con Bambino dell'800, e il San Giovanni Battista, scultura lignea di inizio '700. Il ghanese viene fermato poco dopo a via di Ripetta dove diversi testimoni l'hanno riconosciuto, anche per via della maglietta, ed è stato sottoposto a fermo per vilipendio alle istituzioni religiose con l'aggravante dell'odio religioso.
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