Un Paradiso low cost dove una villa può costare 38mila euro ed una cena extralusso 10 euro. Dove? In Thailandia.
Metà esotica sempre più soggetta a turismo occidentale di massa sta diventando località scelta dai pensionati italiani per godersi una vecchia dorata.
Per vivere da nababbi basta un budget di 1000 euro, con meno di 40mila euro è possibile comprare una villetta monofamiliare vicina alla spiaggia, con 150mila euro per una villa di 150 metri quadrati con giardino di 400 metri; 50mila euro per un terreno edificabile di 1.500 metri, vista mare.
Non è tutto: Italia e la Thailandia hanno firmato e ratificato già da qualche anno un accordo contro la doppia tassazione. Vuol dire che si può far richiesta di accredito in Thailandia dell’importo lordo dell’assegno previdenziale maturato in Italia che poi verrà tassato secondo il trattamento fiscale thailandese che naturalmente è molto più conveniente.
E’ tutto ora quello che luccica? Non proprio: la burocrazia thailandese è per certi versi ancora più macchinosa di quella italiana: le pratiche che riguardano il visto sono lunghe ed estenuanti ma il gioco può valere la candela.
Altro ‘contro’?La lingua: imparare il thailandese non è certo un gioco da ragazzi e l’inglese è diffuso solo nelle zone più turistiche. Dettagli superabili se si vuole vivere in un paradiso esotico no?
Se l’indocna è per voi troppo lontana ed esotica, esiste un’alternativa altrettanto valida in Europa.
Un’altra meta molto in voga per i pensionati italiani è il Portogallo: il cambio non è altrettanto favorevole ma alla voce ‘pro’ si hanno meno problematiche burocratiche, una lingua più abbordabile e, particolare non secondario, dista solo 2 ore dalla madre Italia.

Fonte: direttanews.it