Che ci fossero schiere di fan di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello appena condannato in appello all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, lo sapevamo. Che ci fossero molte persone che senza alcuna preparazione giuridica o investigativa si sentissero in diritto di discettare di Dna e prove a discolpa dell’imputato era noto. Ma qualcuno, dopo la sentenza, è arrivato ad un livello che sinceramente non potevamo immaginare. Un livello in cui si insulta pesantemente la povera 13enne su Facebook scaricando una rabbia repressa e un’ignoranza atavica difficili da comprendere ed accettare.
Tale Barbara Biondi ha scritto queste parole su Facebook: “La figlia di tutti? Io un mostro così non lo vorrei manco morta. Una bambina brutta come Uga Fantozzi, voi non sapete nemmeno che razza di bastardo è il padre. Impelagato con la camorra nel bergamasco. Bossetti l’hanno incastrato alla grande, ma prima o poi pagheranno tutti”. E poi di fronte a chi le rispondeva a tono non ha fatto alcun passo indietro ed è tornata alla carica. Un utente scriveva: “Yara finalmente può tornare a riposare in pace”. E lei rispondeva: “Si con tutto il suo apparecchio ai denti. Mostro”.
A notare questa follia sui social è stata la psicologa e criminologa Roberta Bruzzone che ha fotografato i post per poi pubblicarli sul suo profilo con questa didascalia: “Una che scrive tali bestialità contro una bambina assassinata e contro la sua famiglia non può certo passare ‘inosservata’…”.

fonte: direttanews.it