Pare che Milano, al Centro di medicina sessuale, sia la città con più interventi, circa 250 l’anno.
A raccontare questo fenomeno in “crescita” (n.d.r. è il caso di dirlo) sono il microchirurgo e medico estetico Elena Fasola e il chirurgo e andrologo Alessandro Littarda, in occasione del 34esimo Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime) a Roma.
“Nel 2006 il Centro ha proposto la ‘designer laser falloplasticà’, un bouquet di procedure chirurgiche che consente anche di personalizzare la tecnica a seconda delle caratteristiche del paziente. Da allora, è stato eseguito oltre un migliaio di queste procedure e, in particolare, negli anni 2010, 2011 e 2012 sono stati operati nel nostro Centro più di 700 uomini, dei quali il 60% sottoposto a procedura combinata di allungamento e ingrossamento (laser falloplastica + lipopenoscultura), il 30% circa all’ingrossamento e il rimanente 10% al solo allungamento. È opinione comune, confermata anche da numerose interviste al pubblico femminile, che in generale conti più la larghezza della lunghezza, perchè in grado di procurare più piacere alla partner e un impatto visivo più soddisfacente», assicura. «L’età media di chi si opera è di 32 anni, con l’80% tra i 25 e 40 anni, e con un considerevole numero dopo i 50. Anzi il trend in maggiore aumento è senz’altro quello degli ‘over 50′. Nel 60% dei casi si tratta di pazienti che vivono un disagio, mentre nel restante 40% il motivo è puramente estetico”.
“Nei giovani prevale la motivazione estetica, mentre il 70% degli over 30 dichiara di vivere un disagio legato alle dimensioni. Curioso notare come almeno la metà degli operati sia sposato o abbia una relazione stabile da oltre 2 anni. Le partner generalmente disapprovano la scelta, ritenendo che questa ‘iniezione di fiducià nel proprio partner lo porti a ricercare conferme anche fuori dalla coppia stessa. Il costo di questi interventi è molto vario perchè dipende dalle tecniche da utilizzare, e oscilla tra i 2.000 e i 7.000 euro. Purtroppo molti chirurghi, per lo più plastico-estetici talvolta senza la necessaria preparazione, si sono lanciati in questo tipo di chirurgia, determinando pessimi risultati sia estetici ma anche funzionali, e costringendo a reinterventi. I chirurghi che attualmente in Italia hanno una reale esperienza di questa tecnica, che non si impara nelle scuole di specializzazione, sono solo 3 o 4, anche se su internet sarà possibile trovarne a centinaia.
Quindi la raccomandazione è valutare bene il curriculum del chirurgo, chiedere dettagliatamente la descrizione dell’intervento, i materiali utilizzati e, dopo adeguata visita, i possibili risultati e complicazioni a breve e medio-lungo termine”.
Voi cosa ne pensate? Vale la pena di sottoporsi ad un intervento del genere? Se si per quali morivi estetici o funzionali?