Il destino è stato davvero beffardo con l’ex pilota di rally Beppe Volta, 71 anni, morto sull’autostrada A4 Torino-Milano, all’altezza del casello di Chivasso Centro. Molto noto nel mondo del rally, dopo un banale tamponamento, Beppe Volta era sceso dalla sua vettura per compilare un cid, quando è stato travolto e ucciso da una Mercedes Coupé condotta da Mirela M., 30 anni, una romena residente a Torino. Il pilota e meccanico di rally era diventato molto noto a livello nazionale a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, anche per aver guidato la Lancia a traguardi prestigiosi nella disciplina automobilistica. In seguito, pur coltivando quella sua passione, aveva lavorato per la Abarth di corso Marche a Torino. Negli ultimi anni, aveva aperto un’officina tutta sua.
Nell’incidente è rimasta ferita anche l’altra persona coinvolta nel tamponamento, mentre la 30enne romena è stata ricoverata sotto choc all’ospedale di Chivasso. Attesa la perizia tossicologica anche se gli investigatori della Stradale hanno fatto capire che la donna che ha investito Giuseppe Volta non sembrava in stato di alterazione. In ogni caso, con molta probabilità, l’accusa formulata nei suoi confronti sarà quella di omicidio stradale. Per chiarire la dinamica dell’incidente, è stata aperta un’inchiesta da parte della procura di Ivrea. Intanto il mondo del rallysmo ricorda il campione scomparso con le sue stesse parole: “Corro per passione su tutte le strade nel mondo portando un chiaro messaggio a tutti gli appassionati giovani e vecchi: il mito Lancia non morirà mai”.

fonte: direttanews.it