Si sono celebrati oggi nella chiesa di Santa Gemma i funerali di Luca Varani, 23 anni, ucciso dieci giorni fa in un appartamento del quartiere Collatino, alla periferia di Roma, da Manuel Foffo e Marco Prato. A officiare la funzione religiosa, il parroco della chiesa del quartiere Casalotti, che ha chiesto: “Signore perchè non hai fermato quelle mani?”. Quindi ha proseguito: “Abbiamo fede ma auspichiamo e speriamo nella giustizia umana”. Da parte loro, gli amici hanno voluto salutare così il giovane: “Ciao Luchè. Non ti preoccupare, ci pensiamo noi a finire quello che hai iniziato tu”.
Un suo ex collega ricorda: “Era un ragazzo eccezionale, veniva a lavorare con il sorriso e staccava con il sorriso. Ora è importante che ci sia giustizia per quelle due belve. La paura è che i responsabili non scontino la giusta pena”. Alle sue parole, si aggiungono quelle di un ex compagno di classe: “Luca era uno tranquillo anche se è capitato in una situazione sbagliata. Era diverso da come è stato dipinto dopo l’accaduto. Veniva a scuola con entusiasmo. La sua vita era andare in giro con gli amici, i compagni, la fidanzata. Si dava da fare, faceva lavoretti”.
Continua a non darsi pace per quanto accaduto Marta Gaia Sebastiani, la fidanzata di Luca Varani, che su Facebook l’altra sera è tornata a scrivere: “Sono giorni che guardo le nostre foto, che rileggo le nostre conversazioni, che penso e ripenso a tutto quello che c’è stato e mai più ritornerà. Non trovo giusto che tutto questo sia capitato a noi, a me, soprattutto a te che sei sempre stato una persona troppo buona. Vivrò di ricordi ma non li farò mai toccare da nessuno, li condividerò perché sono troppo belli. Mi manchi in un modo indescrivibile”.
Sempre attraverso i social network, arriva a sorpresa il messaggio del padre di Marco Prato, uno degli aguzzini di Luca Varani: “Oggi chi vuole, chi può, si unisca alle nostre preghiere nel ricordo di Luca, stringendosi intorno alla sua famiglia, ai suoi cari, perché la Misericordia del Dio buono non abbandoni nessuno nella disperazione, stia vicino a coloro che più soffrono, coltivi sentimenti che, senza annullare le colpe, lascino uno spiraglio alla pietà umana”.

fonte: direttanews.it