"A tutti noi può accadere un giorno e no, non fa male l'utero, ma l'anima perché è così crudele sapere che esistono delle persone che fanno questo e rimangono impunite", sono le prime e sofferte parole della 16enne brasiliana vittima del brutale stupro di gruppo ad opera di un trentina di persone avvenuto nei giorni scorsi a Rio de Janeiro. Durante la terribile aggressione la ragazzina, drogata e abusata, è stata anche ripresa in un video fatto col cellulare che poi è stato diffuso online da alcuni membri dello stesso gruppo ora ricercati dalla polizia. Parole affidate a Facebook che mostrano dolore per quanto subito ma anche determinazione e forza di volontà nel denunciare quello che le è accaduto.
Il messaggio infatti è rivolto agli amici e inizia con parole di gratitudine per quanti hanno dimostrato vicinanza e affetto dopo la notizia. "Grazie per il sostegno", ha scritto infatti la sul suo profilo Facebook, aggiungendo: "Ho pensato che mi avreste giudicato male ma non è stato così, grazie a tutti per il sostegno che mi state dando". Del resto la notizia della violenza sessuale del branco sulla minorenne ha sollevato un'ondata di indignazione in tutto il Brasile e non solo e ha suscitato la condanna unanime di quanto accaduto. In diverse città del Paese sudamericano sono state organizzate manifestazioni di piazza dove centinaia di persone hanno espresso solidarietà alla vittima ma anche per condannare quella che è definita "la cultura dello stupro" e i tentativi di incolpare le vittime.
A questo proposito un forte contrasto nell'ambiente giudiziario ha portato a un cambiamento nella conduzione delle indagini ora affidate all'unità per i reati contro i minori. La decisione infatti è stata il risultato di controversie a causa del numero di volte in cui la 16enne stata chiamata a testimoniare di fronte alle autorità. Sempre sul fronte giudiziario, la polizia brasiliana, dopo aver interrogato il fidanzato della 16enne, ha arrestato una persona, sospettata di essere una delle oltre 30 che hanno partecipato alla violenza di gruppo contro la ragazza. Qui inquirenti al momento sono sulle tracce di quattro persone identificate grazie al video online

fonte: fanpage.it