LA CONCORDIA SI SOLLEVA, SI È DISTACCATA DALLO SCOGLIO. ''SUPERATI I 10°'' - FOTO
''La nave si muove e si è staccata dallo scoglio''. E quel movimento di rotazione, già oltre i 6 gradi che vale un metro sul pelo dell'acqua, comincia anche a vedersi.
È Iniziata alle 9 la rotazione della Concordia, dopo un primo intoppo, un ritardo di circa tre ore sull'avvio delle operazioni dovuto al maltempo e ai temporali che si sono abbattuti durante la notte sull'Isola del Giglio, e che hanno provocato un blackout che ha tolto energia all'isola e ai generatori utilizzati per le oprazioni di rotazione della Concordia.
"Tutta colpa dei troppi fulmini e dei temporali" per Franco Gabrielli, a capo della Protezione civile, maltempo che ha comportato lo slittamento dell'avvio delle operazioni.
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RUOTATA DI 10 GRADI Dopo 7 ore e mezzo dall'avvio delle operazioni la Costa Concordia ha ruotato di circa 10 gradi. Lo ha detto il capo del progetto di recupero per la Micoperi Sergio Girotto, sottolineando che «il relitto è completamente staccato dalle rocce». «la procedura continua in modo regolare - ha aggiunto - al momento non abbiamo preoccupazioni».
NO SVERSAMENTI IN MARE, TUTTO OK «Non abbiamo evidenza di sversamenti in mare. Meglio di così non potrebbe andare», lo ha detto il responsabile del progetto di rimozione della Concordia per Costa Crociere, Franco Porcellacchia, riferendosi ai rischi ambientali dell'operazione. «Pensavamo che ci volessero 12 ore, ma se anche ne servono 15 o 18 l'obiettivo è fare bene. Non ci sentiamo in ritardo, siamo contenti di come le cose stanno andando».
"IL METEO NON CI PREOCCUPA" «Non ci aspettiamo particolari problemi se ci sarà un peggioramento del meteo, che non influisce così tanto», ha detto il responsabile del progetto di rimozione della Concordia per la Micoperi, Sergio Girotto: «Le condizioni meteo e il buio non ci preoccupano».
SI E' DISTACCATA DALLO SCOGLIO Poco dopo mezzogiorno il relitto della Concordia si è distaccato dallo scoglio. Lo ha spiegato il responsabile del progetto di Rimozione per la Micoperi, Sergio Girotto: «Le prime due ore erano le più incerte, perchè non sapevamo con precisione quanto la nave fosse incastrata». Ora la nave poggia sul ginocchio, ha detto Girotto, cioè su una parte di fondale che è stata livellata. A chi chiedeva quando si potrà 'stare tranquillì, Franco Gabrielli ha risposto sorridendo: «Fra 12 ore».
GABRIELLI: "IMPORTANTE DEFORMAZIONE DELLA FIANCATA" La rotazione della Concordia sta avvenendo «secondo le previsioni» ma dalle informazioni raccolte da strumenti e telecamere la fiancata di dritta, cioè quella sommersa, presenta una «significativa deformazione» che potrà essere verificata meglio solo a operazione conclusa. Lo dice Franco Gabrielli.
NAVE RIEMERSA UN METRO Con tre ore di ritardo rispetto al programma originale, è iniziata all'Isola del Giglio la rotazione della Costa Concordia. Il ritardo, ha subito precisato il capo della Protezione Civile e commissario del governo per l'emergenza Franco Gabrielli, non è stato però dovuto a problemi di «carattere tecnico»: il forte temporale che nella notte si è abbattuto sull'isola, infatti, non ha permesso ai tecnici del Consorzio italo-americano Titan Micoperi di effettuare gli ultimi interventi propedeutici al parbuckling: il posizionamento della chiatta con la control room, la stanza da dove vengono dirette tutte le operazioni in mare, e delle panne antinquinamento. Il raddrizzamento della nave è dunque iniziato alle 9 in punto e dopo due ore almeno un metro della nave era riemerso dall'acqua.
Significa dunque che il sistema sta funzionando. «Abbiamo completato tutte le verifiche e dato il via all'operazione - ha detto agli oltre 350 giornalisti di tutto il mondo presenti al Giglio, il responsabile del progetto per la Micoperi, Sergio Girotto - tutto è regolare e le operazioni stanno proseguendo nella norma». Girotto ha poi confermato le stime iniziali sulla durata dell'intervento: «crediamo di poter concludere il parbuckling entro 10-12 ore, condizioni del relitto permettendo».
Proprio lo stato della nave, infatti, è l'aspetto che preoccupa più i tecnici visto le enormi pressioni a cui il tiraggio sottopone le strutture della Concordia. L'altro aspetto che viene costantemente tenuto sotto controllo è quello ambientale: la fuoriuscita di liquidi dall'interno della nave, una volta liberata dagli scogli su cui è appoggiata, potrebbe infatti rallentare la rotazione. Al momento comunque, stando ai dati ufficiali, non risultano problemi di questo tipo, così come non sono stati rilevati gas nell'atmosfera.
«Che vi sia un'emissione di H2s, cioè gas prodotti dalla decomposizione di materiali organici, è una possibilità - ha confermato Girotto - ma al momento non abbiamo rilevato nulla di tutto ciò». E intanto il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando annuncia che «ci sono tutte le condizioni» affinchè vi sia da parte dello stato italiano una richiesta danni nei confronti della Costa Crociere.
VISIBILE LA ROTAZIONE Come da programma, due ore dopo l'avvio delle operazioni di parbuckling, già lo spostamento della Concordia comincia a essere visibile. La parte che sta emergendo dal mare, circa un metro, è chiaramente distinguibile, per il suo colore scuro, rispetto a quella che è da sempre rimasta fuori dall'acqua. La prima fase delle operazioni è quella del distacco dagli scogli: il relitto poggia su due speroni di roccia che l'hanno in parte penetrato e dai quali lo scafo deve disincagliarsi.
Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, ha poi scherzato sui tempi previsti per la fine dei lavori: «Vorrà dire che invece di prendere un tè andremo a cena». E a chi gli chiedeva se una sirena indicherà l'avvio delle operazioni, Gabrielli ha risposto: «la cosa è talmente seria e complicata che non credo servano effetti folkloristici»
"ROTAZIONE PER 12 ORE" La stima di 12 ore per la durata della rotazione del relitto della Concordia «rimane valida, poi tutto dipende dal comportamento del relitto». Lo ha detto il responsabile del progetto per la Micoperi, Sergio Girotto, in una breve conferenza stampa. L'avvio dei lavori è slittato di circa tre ore «ma la tempistica è la stessa» hanno assicurato i tecnici.
«Ho parlato con Nick - ha spiegato Girotto riferendosi a Nick Sloane, che coordina le operazioni -, attualmente il tiraggio è di 2 mila tonnellate e tutto funziona bene. Andremo avanti con step di 20 tonnellate fino a 4 mila. L'incremento progressivo ci permette una verifica ad ogni step, per valutare il comportamento dell'angolo e il distacco dallo scoglio. Se vediamo comportamenti inaspettati abbiamo modo di intervenire e correggere». «Siamo costantemente aggiornati sule operazioni e in contatto con Nick Sloane», ha aggiunto Fabrizio Curcio, responsabile emergenze della Protezione civile.
GABRIELLI: "TROPPI FULMINI" Il ritardo, ha spiegato Gabrielli, è stato dovuto al violento temporale che nel corso della notte si è abbattuto sull'isola del Giglio e che ha impedito agli uomini della Titan Micoperi di posizionare in mare i mezzi che serviranno per la gestione dell'operazione di parbucking. «Avremmo dovuto posizionare nella notte la chiatta che ospita la control room, ma a causa dei fulmini non sarebbe stato prudente lavorare. Il posizionamento è dunque avvenuto questa mattina», spiegato il responsabile del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia. Ritardi, ha aggiunto, ci sono stati anche per il posizionamento delle panne antinquinamento
GABRIELLI: "CI METTO LA FACCIA" Convinto che con la rotazione sarà messo alla prova "tutto quanto è stato fatto" fino a questo momento, il capo della Protezione civile Gabrielli ci mette la faccia: "Porterò la responsabilità dell'esito, soprattutto se andrà male. Ma sono tranquillo". Non si dica però che le strutture pubbliche non hanno lavoerato: "C'è stato un pubblico che ha interagito, che ha sollecitato e che ha messo i paletti dove dovevano essere messi".
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