LA 'DONNA GIGANTE' MUORE DOPO 13 ANNI DI AGONIA. TANYA COMMOSSE IL WEB
Il gigante buono è diventato un angelo.
Tanya Angus non ce l'ha fatta: è morta all'età di 34 anni, dopo 13 anni di agonia, protagonista di una battaglia disperata che ha commosso il mondo. La giovane donna, affetta da acromegalia, il morbo più noto come gigantismo, si è spenta alle 12.25 del 14 gennaio, come annuncia commossa la webmaster del suo sito internet.
La storia di Tanya è la storia di sofferenze indicibili, ma anche di una battaglia combattuta fino alla fine.
Tanya Angus è una bella ragazza cresciuta a Las Vegas. Per alcuni anni lavora anche come indossatrice, sfilando sulle passerelle. Fino a quando, nel 1999, contrae una malattia terribile, l'acromegalia, un morbo che la porterà a crescere letteralmente a dismisura, come un gigante, compromettendo tutte le sue funzioni vitali.
Prima di ammalarsi Tanya era alta 1,73 metri, al momento della morte aveva raggiunto un'altezza di quasi 2,20 metri e un peso di 182 chili.
Una delle più care amiche di Tanya racconta di averla conosciuta nel 2005 e la descrive come una ragazza dalla personalità frizzante, sempre pronta a sorridere e ad essere gioiosa.
IL CALVARIO DI TANYA. La ragazza soffre di terribili emicranie, i primi segni di un'agonia che diventerà straziante.
Negli anni è costretta a subire numerosi e dolorosi interventi alla schiena e, via via che la malattia progredisce, quella donna imprigionata nel corpo di un gigante, che cresce senza fermarsi, inizia a diventare popolare e a riscuotere il sostegno della gente, via web e via tv.
La malattia continua inesorabilmente a devastarla: Tanya è costretta ad indossare apparecchi acustici e fatica sempre più a formulare correttamente le parole e ad usare la propria voce. È anche vittima di un ictus e presenta numerosi problemi cerebrali.
Ben presto ci si rende conto che Tanya è uno dei pochi pazienti al mondo affetti da acromegalia a cui non giovi alcun farmaco e alcuna cura medica. La malattia non si arresta.
LA BATTAGLIA SUL WEB. L'amica Tina si batte per lei: crea un sito internet cliccatissimo, con cui chiede aiuto alla gente comune. Ancora oggi, tra le pagine figura quella delle donazioni: i farmaci assunti da Tanya, infatti, avevano un costo di 40.000 dollari al mese. E Tanya è stata costretta a sottoporsi a queste cure negli ultimi 5 anni della sua vita, ininterrottamente, nella speranza di sopravvivere.
Ad aggravare la situazione è il rischio di sviluppare un tumore ipofisario.
TANYA, GIGANTE DEI MEDIA. E anche per questo Tanya ha combattuto attraverso i media, per divulgare la conoscenza di quella malattia terribile, per sensibilizzare alla diagnosi precoce, per mettere in guardia chi presenta sintomi che potrebbero essere i segni dell'inizio del suo male.
Solo una persona su cinque sopravvive all'acromegalia. E Tanya non è stata quella persona fortunata.
Il suo cuore ha smesso di battere in una mattina fredda di gennaio.
Poi il gigante buono è diventato di nuovo piccolo. Abbastanza piccolo per volare via.
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