È arrivata alla nostra attenzione una foto della NASA molto particolare, e che riguarda il nostro Nord Italia. La foto, una ripresa dall’alto della nostra Pianura Padana, mostrerebbe la stessa sotto una cappa di particolato, ovvero nanoparticelle, altissimamente dannose per la salute umana, più piccole addirittura delle famigerate polveri sottili.
Queste polveri sottilissime peggiorano gravemente lo stato di salute delle persone che le respirano, provocando malattie molto gravi del sistema respiratorio.
Secondo un rapporto dell’Agenzia comunitaria la zona della pianura padana risulterebbe la più inquinata d’Europa. La situazione è letteralmente fuori controllo, come bene si evince dalle immagini del satellite della NASA, e tutte le politiche finora attuate dai vari governi per fermare l’inquinamento dell’aria. Sono state insufficienti.
“Grazie alle nanotecnologia», spiega Michele Giugliano, direttore delle ricerche e docente d’inquinamento atmosferico del Politecnico di Milano, «ora abbiamo a disposizione dei dati anche sulle componenti nanoparticellari delle polveri e sulla loro concentrazione nei vari ambienti». Quantità, infatti, che cambia parecchio non solo a seconda del contesto, ma anche da una stagione all’altra. Come, per esempio, in inverno. “Si tratta”, prosegue Giugliano, “della stagione peggiore, non solo per il traffico, le emissioni industriali e l’inquinamento ulteriore prodotto dai sistemi di riscaldamento, ma anche perché le polveri ultrafini non sono immesse da nessuna fonte esterna ma si trasformano nell’atmosfera. Ad esempio, con la condensa» . Tutte condizioni che creano un ambiente perfetto per il moltiplicarsi delle polveri ultrafini. Per cui, visto la dimensione, si fa più evidente la loro connessione con le patologie polmonari e cardiovascolari. «Queste particelle piccolissime», osserva il professore, «potrebbero, ad esempio, riuscire a bypassare anche il sistema di protezione degli alveoli, avendo più possibilità di penetrare rispetto a quelle sottili».
Le immagini NASA sono chiare, così come le parole del docente Michele Giuliano, non ci resta che prendere seri provvedimenti!

fonte: lanozione.com