Esiste un mondo che corre parallelo al nostro. Un mondo malato, disturbato e pericoloso. Il giallista Carlo Lucarelli lo definisce spesso nei racconti “la metà oscura” e non ha torto. Rimane celata per anni, quasi per tutta la vita, poi d’improvviso ecco comparire il male, che nel corso del tempo in un individuo predisposto ad esso, cova e rigenera, mutando in qualcosa di ancora più grave. Quella che vi stiamo per raccontare oggi è la storia dell’altra metà del mondo, quella oscura e malata; quella di una donna che non ce l’ha fatta ed è morta. Eppure paradossalmente questo è soltanto il prologo di una vicenda ancora più macabra. Grover Macuchapi, 27 anni, è stato arrestato dopo che il marito si è scagliato contro di lui. Come riporta il Sun, la polizia di La Paz, in Argentina lo ha accusato di profanazione di cadavere per aver abusato sessualmente del corpo della donna deceduta da appena un'ora. E sì perché mentre la moglie di un pover’uomo si era appena spento per sempre, a causa di gravi complicazioni polmonari, lasciando la famiglia nello sconforto più totale, un infermiere, accecato dalla voglia di sesso con un cadavere non ci ha pensato due volte e l’ha fatto.
Il caso ha voluto che il marito, desideroso di darle un ultimo saluto, appena apre la porta della stanza vede davanti a sé un infermiere che stava facendo sesso con il cadavere della consorte. Subito dopo il decesso il marito si è recato a parlare con i medici e a pagare il conto delle spese mediche, ma poi ha deciso di passare del tempo con la moglie per darle un ultimo saluto, ed è stato in quel momento che ha visto la terribile scena davanti ai suoi occhi. “Ho visto quello che stava facendo e l'ho picchiato”, ha dichiarato il marito. “Era sopra mia moglie aveva i pantaloni scesi e non sono riuscito a fermarmi”. Come biasimarlo, come giudicarlo? Cosa avreste fatto voi al posto suo? Non vi saresti adirati fino al punto di mettere le mani addosso su chi, in maniera compulsiva e probabilmente malata, stava facendo sesso con il corpo esanime della donna della vostra vita?
Grover Macuchapi si difende affermando che non si ricorda affatto cosa sia accaduto: “E’ stato come un sogno, mi sono ritrovato con le braghe calate a fare sesso con questa donna e poi un grande dolore dietro la testa (era il marito della donna), poi l’arrivo della polizia”. I familiari della deceduta erano tornati soltanto per pagare il debito con l’ospedale (il sistema sanitario argentino non è come quello italiano ed alcune prestazioni, anche quelle d’emergenza, sono a pagamento). Ora il 27enne rischia il carcere per il reato di necrofilia, anche se qualche giornale locale afferma: “Nella legislazione vigente non esiste nulla del genere". Possibile? ci chiediamo noi... Chissà come finirà per lui.