Nina De Chiffre, l'attivista No Tav del famoso bacio al poliziotto dello scorso novembre, è stata denunciata per violenza sessuale e oltraggio a pubblico ufficiale. Lo ha annunciato il segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, intervistato ieri da La Zanzara, programma di Radio 24. Maccari -lo stesso che si rese protagonista del sit-in a Ferrara sotto le finestre dell'ufficio della mamma di Federico Aldrovandi – ha spiegato: “Ci sono un paio di reati: uno è l’oltraggio, ma anche la violenza sessuale. Se io vengo lì e la bacio sulla bocca, non è reato? Se un poliziotto va a baciare un manifestante a caso viene fuori la terza guerra mondiale”. Il bacio della ragazza in un primo momento era stato interpretato come un “gesto pacifista”, salvo poi scoprire che non aveva nessuna connotazione simile, come dichiarato dalla stessa giovane. L'intenzione era infatti quella di “mettere in imbarazzo” l'agente che aveva davanti a sé e, in generale, le forze dell'ordine, che su Facebook ha definito “dei porci schifosi da appendere a testa in giù”.
Già a suo tempo Maccari aveva manifestato la volontà di incriminare l'attivista No Tav. Ieri è tornato sull'argomento . “Siamo stanchi di prendere le botte dai No Tav e non solo da loro”, ha aggiunto a La Zanzara.”Se lo facciamo ci sono miliardi di polemiche, altro che casco, viene fuori la guerra mondiale appena tocchiamo con un fiorellino qualcuno. In italia non si può più fare niente”. E ancora: “A Roma, quando hanno sfasciato tutto, abbiamo arrestato sei persone. Il magistrato non ha convalidato l’arresto, vi pare normale?”, s'è domandato. ”Bisogna essere inflessibili nei confronti di chi non manifesta pacificamente”.