Ci sono delle cose pericolose che possono essere presenti sullo spazzolino. Forse non tutti lo sanno, anche perché non è facile pensare a molte cose in questo senso, eppure c’è veramente dell’inaspettato. Lo spazzolino da denti, che la maggior parte delle volte reputiamo pulito e igienico, finisce col portare in sé dello sporco, in grado di mettere in pericolo la nostra salute.
Specialmente i germi si annidano dappertutto e, nell’uso quotidiano della stanza da bagno, è facile che possano finire nei posti in cui meno ce l’aspettiamo. Facciamo, quindi, molta attenzione, anche nel momento in cui ci laviamo i denti senza pensarci troppo.
1. Escherichia Coli Se il bagno contiene anche il wc, può essere credibile che i germi contenuti nelle feci si diffondano dappertutto. Le feci possono essere un vero e proprio deposito di batteri, come l’Escherichia Coli. Quest’ultimo potrebbe finire perfino sullo spazzolino. Lo hanno rivelato alcune indagini specifiche sull’argomento. E l’Escherichia Coli è uno dei batteri più difficili da eliminare, anche perché riesce a proteggersi dal dentifricio e dal collutorio. Per prevenire innanzitutto è bene sostituire lo spazzolino ogni tre mesi, poi bisogna assicurarsi di lavarsi le mani dopo aver utilizzato il wc.
2. Staphylococcus Aureus Lo Staphylococcus Aureus si trova di solito nel tratto respiratorio e sulla pelle. E’ spesso responsabile di alcune infezioni molto difficili da combattere. Di solito colpisce delle persone che hanno già altri problemi di salute e che, quindi, non hanno le difese immunitarie adatte a combatterlo. E’ raro che si possa trovare sullo spazzolino, ma niente è impossibile.
3. Streptococcus Mutans Questo batterio si potrebbe trovare facilmente sullo spazzolino, perché è quello responsabile della carie dentale. Eppure noi vorremmo che non fosse assolutamente presente sull’oggetto che utilizziamo tutti i giorni per la nostra igiene orale. Secondo uno studio, il tutto potrebbe essere evitato, utilizzando spazzolini con setole chiare, che trattengono meno batteri, in quanto sono meno porosi. Importante è anche la forma del manico: meglio in plastica solida e di forma definita, perché è caratterizzato da meno fessure, non lasciando, quindi, molte opportunità ai batteri per nascondersi.
4. Residui di cibo Quando ci laviamo i denti, è normale che i residui di cibo finiscano sullo spazzolino. Anche questi costituiscono una via aperta per lo sviluppo di batteri. Per evitare tutto ciò, sarebbe meglio che prima il cibo residuo venga eliminato con un collutorio antibatterico.
5. Lactobacillus Il Lactobacillus è in genere considerato un batterio innocuo, che è utilizzato a volte anche per trattare la diarrea. Può prosperare sul nostro spazzolino ed è sempre meglio, comunque, evitarlo, sostituendo regolarmente gli strumenti che utilizziamo per l’igiene dei denti, anche perché potrebbe essere responsabile di alcune infezioni.
6. Pseudomonas Anche lo Pseudomonas potrebbe essere associato ad alcune infezioni, come la polmonite e altri tipi di malattie che si diffondono in ambito ospedaliero. Non dimentichiamo tra l’altro che questo germe può causare infezioni agli occhi, specialmente se vengono utilizzate le lenti a contatto non pulendole adeguatamente.
7. Herpes Simplex L’Herpes Simplex è un virus, responsabile del 50% delle lesioni genitali. Questo virus può rimanere sullo spazzolino fino ad una settimana, per poi arrivare ad inserirsi nelle cellule, di cui ha bisogno per replicarsi. Il contagio attraverso uno spazzolino non è affatto una possibilità rara, perché l’Herpes orale può essere trasmesso nella saliva.
8. Papillomavirus Un altro virus che può dimorare sul nostro spazzolino è il Papillomavirus, il cui collegamento con lo sviluppo del cancro cervicale e del cavo orale è molto stretto. Il contagio avviene attraverso la condivisione dello stesso spazzolino da denti, perché la trasmissione virale può avvenire anche attraverso la saliva.
9. Candida La Candida è un fungo, responsabile di infezioni e di dermatiti. Il tipo che è più comune in bocca è la Candida albicans. Può essere anch’esso passato da un individuo all’altro, se si ricorre ad uno spazzolino condiviso. Per evitare il contagio, bisogna utilizzare strumenti per l’igiene orale individuali ed assicurarsi che gli spazzolini rimangano distanti l’uno dall’altro. Anche in questo senso si tratta di abitudini igieniche che sarebbe meglio modificare.
10. Umidità Secondo gli esperti, l’umidità del nostro spazzolino può favorire lo sviluppo dei batteri. Essi diminuiscono la loro presenza dopo circa 24 ore, quando lo spazzolino ha l’occasione di asciugarsi. Il rimedio potrebbe consistere nell’usare due spazzolini, in modo che essi abbiano ogni volta il tempo di asciugare. Inoltre potrebbe essere utile coprire il proprio spazzolino, in modo che abbia la possibilità di diventare completamente asciutto in poco tempo.
11. Sangue Tracce di sangue sullo spazzolino possono essere presenti perché determinate da una gengivite. Il tutto è causato da microulcerazioni, che costituiscono una via aperta per i batteri. Ecco perché dovrebbe essere sempre importante non trascurare la pulizia dei denti di tanto in tanto fatta da uno specialista. Sono le regole per un’igiene orale corretta, in modo da evitare le infiammazioni gengivali, che rappresentano il punto di inizio di questo circolo vizioso nocivo per la salute.
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