Il gip Paola della Monica ha convalidato il fermo di Vincenzo Paduano, guardia giurata di 27 anni ed ex fidanzato di Sara Dipietrantonio, la giovane 22enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato nei pressi di una vettura in fiamme alla periferia di Roma, una decina di giorni fa. In base a quanto riporta il settimanale ‘Giallo’, nel corso dell’interrogatorio, il giovane avrebbe spiegato: “Eravamo vicini. C’è stata una fiammata. Me ne sono andato”.
“Facevo il turno di notte. Verso le 2 sono uscito per andare con una prostituta”, era stato l’alibi che in un primo momento Vincenzo Paduano aveva provato a crearsi, poi le ammissioni: “Abbiamo cominciato a litigare e io ho tirato fuori una bottiglietta di alcol che avevo portato. L’ho spruzzato nell’auto, anche addosso a Sara. Ma volevo solo spaventarla. Quando è scappata ho deciso di rincorrerla. Eravamo vicinissimi. Poi non so bene che cosa è successo. Mi sono acceso una sigaretta e lei ha preso fuoco”.
Davanti al gip una terza versione dei fatti: “Innanzitutto contesto che si sia trattato di un gesto premeditato. Non saprei ricostruire perfettamente la scena, ho dato una versione nei giorni scorsi, probabilmente ne darò altre. Mi sono state proposte delle ipotesi su come potrebbe essere andata la vicenda, io ne ho in mente varie, non so quale sia quella vera. Faccio uso di cannabis. Non mi è chiaro quanto accaduto. Sono certo che non era un gesto premeditato perché mai avrei voluto farle del male…”.
Vincenzo Paduano si era infine giustificato: “Io non ho aggredito Sara, lei è scappata dalla macchina perché avevo già aperto la bottiglietta di alcol e l’avevo versata in macchina. Io le sono corso dietro. Non ho usato l’accendino. Non l’ho fatto apposta. Non era mia intenzione. Abbiamo litigato”.

fonte: direttanews.it