
Nel web, dopo che sono state rese note le dimissioni del Papa, si è scatenato il panico: si continua a parlare dell’anticristo di Nostradamus, del “Papa Nero” e delle profezie di San Malachia, che per chi non lo sapesse è un monaco cistercense di nazionalità irlandese. Quest’ultime sarebbero state scritte in epoca medievale, nel 1140.
Malachia è diventato famoso per aver visto in sogno l’avvicendamento dei Papi dal 1143 fino al famigerato Apocalisse. Ovviamente, non li elenca con nome e cognome, ma utilizzando dei motti in latino, per ognuno dei 111 Pontefici elencati. Riguardo al 112esimo, la frase riportata è alquanto inquietante: ”In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen.”
È possibile tradurla dunque così: ”Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia”. Credete che non corrisponda? Allora vi proponiamo le tre definizioni date per i Papi che lo precedono, ovvero quella di Benedetto XVI (Ratzinger), Giovanni Paolo II e Giovanni Paolo I.

La profezia di Benedetto ritiene che egli sia “l’ultimo Papa della Storia”, e dopodiché verrà il “giudizio di Dio”. Ad egli viene attribuita la “gloria dell’olivo”, e infatti i membri dell’ordine benedettino sono noti anche come “Olivetani”, che hanno come stemma il ramo d’olivo. E Ratzinger è nato il 16 Aprile del 1927, proprio alla fine del periodo di Pasqua!
Giovanni Paolo II viene descritto con il motto “De labore solis”, ovvero della “fatica del Sole”: infatti egli nacque nel giorno di un’eclisse solare, e anche il suo addio è coinciso con un’eclisse. Pura coincidenza? Giovanni Paolo I, che è purtroppo durato solo 33 giorni, era descritto con il motto della “metà della luna”: incredibilmente Malachia aveva previsto che il suo pontificato era iniziato con la luna visibile a metà, ed ugualmente così era finito! Verrà dunque ora Pietro, e con lui il Giudizio Universale?

Passiamo ora alle profezie di Nostradamus inerenti ai Tre Anticristo: secondo lui, questi segneranno l’avvenire del mondo. I primi due, secondo la Profezia, sono Napoleone e Hitler. Il primo viene descritto così: “Vicino all’Italia un imperatore nascerà , il cui trono costerà molto caro al reame.Chi lo conosce non lo descrive come re , ma piuttosto come macellaio”.
Ha perfino descritto la sua ascesa e la sua morte in esilio a Sant’Elena: “Il governante che ha condotto molti , è lontano dal suo cielo, fra linguaggi stranieri. Finirà su un isoletta di cinque miglia, in una tana sul mare e non potrà sfuggire”.
Del Führer ci dice: “Un grande è nato sul Reno dei monti Nordici”. Senza dubbio si riferisce al Danubio. E continua: “Difenderà la Sarmazia e la Pannonia”, ovvero le terre lungo la Bistola e il Danubio.
Ancora: “Il primo del terzo Reich è peggiore di Nerone, ha un unico scopo , versare sangue umano, per riedificare farà le fornaci.. il secolo d’oro è finito”, ha quindi predetto i campi di concentramento. Infine: “Non si saprà cosa accadde di lui”, e se ben ricordate circolarono delle voci, dopo la sua morte, secondo le quali Hitler sarebbe stato ancora vivo da qualche parte.
Addirittura, ha predetto l’invasione di Hitler dell’Olanda e del Belgio, e la conquista di Vienna e Berlino da parte dell’Armata Russa, in questo passo: “L’uomo dalla falsa tregua, il leader dell’Armenia assalirà Vienna e Berlino”, e dunque anche il patto di non aggressione fatto con Stalin.

Nostradamus parla di un Terzo Anticristo, dicendo ciò: “Il terzo Anticristo ben presto attaccherà, 27 anni di sangue durerà la sua guerra, gli eretici morti, i prigionieri esiliati, sangue di corpi umani arrossa l’acqua e la grandine distrugge la terra.” Molti pensano che si tratti di Saddam o di Bin Laden, mentre secondo altri questi dovrebbe ancora nascere.
Egli aveva predetto le dimissioni di Benedetto XVI, in questo passo:
“La grande stella per sette giorni brucerà,
La nube farà due soli apparire:
Il grande mastino tutta la notte urlerà,