Da qualche parte, vedendo la foto di Shakira prima di raggiungere la celebrità Scott Fitzgerald se la starà ridendo di brutto. Sicuro se ne starà seduto in qualche bar con bancone in legno scuro e i seggiolini a forma di nuvola (perché sta in paradiso e su questo non ci piove), co un bel whisky liscio poggiato su una tovaglietta di carta nera a pavoneggiarsi con gli altri di come la sua storia, il curioso caso di Benjiamin Button avesse delle radici nella realtà più profonde di qualsiasi riflessione azzardata da qualche sedicente psicologo o indagatore delle mente vattelapesca che sia.
Il motivo è facilmente intuibile, la signora Piquè dalle folte chiome bionde e dal corpo di sirena, non sembra neanche la lontana parante della riccioluta bambinona che, 13enne, posa con il microfono in mano. Pelle levigata neanche fosse tratta con l’olio rosso per legni pregiati, labbra gonfie in stile cernia (pistacchi di Bronte, pomodorino confit e olio di oliva a fine cottura, 8.5 tendente al 9) e neppure un filo di pancetta nonostante le furie gravidiche e i travagli causati dal piccolo torello iberico serbato in grembo per nove mesi. (continua dopo le foto)

In poche parole, è ringiovanita e Dio solo sa che cosa il futuro avrà in serbo per lei, se un ciuccio oppure una regressione a livello di ovocita. Nel dubbio meglio, nella speranza, meglio ancora, nella totale invidia generata dal curioso segreto proviamo a dare una risposta a un prodigio che non ha uguali se non nella scoperta delle fasi di Venere di galileiana memoria. Per Diana, non è la prima a bere dalla coppa di Giunone (il sospetto è che dietro l’affaire Ganimede ci sia proprio lei), certo è che il suo cambiamento lascia a bocca aperta. Ancora di più visto che la biondissima cantante ha sempre negato (o quanto mai non ammesso pubblicamente) l’intervento galenico nella sua vita.