Si starebbe chiudendo il cerchio della procura di Ragusa, infatti, attorno ai presunti complici di Veronica. La notizia, riportata dal Corriere di Ragusa, farebbe riferimento a due persone, che potrebbero aver partecipato al delitto del bambino o alla successiva fase dell’occultamento del cadavere la mattina del 29 novembre 2014.
Contrariamente ad altre notizie pubblicate in passato, le lenti di ingrandimento dei magistrati non sarebbero puntate sul genero del “cacciatore” Orazio Fidone, quel Fausto Mandarà, di cui si è sempre sussurrato in paese. L’uomo, oltre ad avere un alibi di ferro per la mattina dell’omicidio, non avrebbe intrattenuto alcun rapporto con Veronica Panarello, nonostante nei giorni seguenti il delitto si fosse parlato di una presunta amicizia fra i due. In realtà l’unico contatto con la donna sarebbe il resort presso il quale lavora l’uomo e dove in passato aveva lavorato anche la ventiseienne.
Comunque sia, pare che a giorni la procura di Ragusa, coordinata da Carmelo Petralia, formalizzerà più precisamente i propri sospetti.
