LUIGI PREITI HA SPARATO 7 COLPI: SEPARATO E DISOCCUPATO, ERA STROZZATO DAI VIDEOPOKER
È un italiano, Luigi Preiti, calabrese di 46 anni il responsabile della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. Secondo una ricostruzione delle forze dell'ordine l'uomo che ha sparato, in giacca e cravatta, è arrivato davanti a palazzo Chigi, e, all'improvviso, ha aperto il fuoco contro i militari. Ha sparato diversi colpi di pistola. A terra almeno sei-sette bossoli. L'uomo ha poi tentato di fuggire, ma è stato ferito durante la colluttazione e arrestato. I carabinieri non hanno usato armi contro di lui.
E' SEPARATO ED HA PERSO IL LAVORO. Luigi Pretiti, a quanto si apprende, viveva una condizione personale molto delicata. L'uomo sarebbe entrato in crisi dopo la separazione dalla moglie ed era tornato a vivere a Rosarno, in Calabria, con i genitori circa due anni fa. Lo ha riferito il fratello Arcangelo che vive ad Alessandria. Dopo essersi trasferito in Piemonte negli anni novanta, Luigi Preiti si è sposato e la coppia ha avuto un figlio, che ora ha dieci anni. Due anni e mezzo fa Preiti si è separato dalla moglie ed ha scelto di tornare a vivere a Rosarno, con i genitori; la moglie ed il figlio sono rimasti in Piemonte e vivono a Predosa (Alessandria). Alle origini della decisione la difficoltà a trovare lavoro (Preiti fa il muratore) a causa della crisi. L'uomo era senza lavoro e disperato dal fatto di non riuscire a trovarlo. Fonti riferiscono che Preiti sarebbe finito nel giro dei videopoker. Le stesse fonti ribadiscono che Preiti ha agito da solo.
FRATELLO STUPITO. Luigi Preiti «non è uno squilibrato, non ha mai sofferto di patologia psichiatriche»: lo ha detto il fratello Arcangelo. «Siamo allibiti, non sappiamo spiegarci quel che è potuto accadere».
"ALLENTATEMI LE MANETTE". «Per favore, allentatemi le manette, non sento il braccio»: cosi Luigi PreitI si è rivolto alle forze dell'ordine che lo hanno bloccato. «È apparso freddo e lucido», riferisce un addetto alla sicurezza che ha partecipato all'arresto.
FERITO LIEVE. È stato soccorso dopo essere stato fermato dai carabinieri l'uomo che questa mattina ha sparato davanti palazzo Chigi ferendo due militari. Quando il quarantaseienne calabrese è stato bloccato dai carabinieri è finito in terra sbattendo la testa. All'uomo, che è on stato di arresto, è stato applicato un collare medico.
LE ACCUSE È accusato di tentato omicidio, porto e detenzione di armi, l'uomo che ha sparato poco fa davanti a palazzo Chigi ferendo due carabinieri. Il pubblico ministero di Roma Antonella Nespola ha già chiesto al gip la convalida del fermo. L'uomo sarà interrogato tra domani e dopodomani. Nel frattempo sono stati disposti accertamenti per definire il profilo dell'attentatore e non è escluso che possa essere decisa anche una perizia medico legale per valutare le sue condizioni di salute.
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