Il compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore Alessandro Alessandroni è morto a Roma, la città che il 18 marzo 1925 gli ha dato i natali, il 26 marzo. Aveva da poco compiuto 82 anni. Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie al suo inconfondibile fischio nel film Per un pugno di dollari. "È molto semplice. Mi telefonò Ennio Morricone e mi disse: 'Sandro, vieni giù un momento, in sala, che c'è da fare una fischiatina'. Beh, era davvero una fischiatina, nulla di più, ma pensa a cosa è successo dopo... Quando abbiamo visto il film, devo ammettere che nessuno pensava che avrebbe fatto una lira", così Alessandroni raccontò la sua esperienza nel film western. Il compositore si avvicina alla musica quando è ancora ragazzino e a 11 anni ascolta insistentemente, ogni volta che può, musica classica. Mentre sta frequentando l'ultimo anno di liceo forma il suo primo complesso, con il quale gira per locali e balere. Ottenuto il diploma al Conservatorio di Roma, troverà un impiego nella casa di produzione cinematografica Fonolux: qui incontra il grande Nino Rota, più anziano di lui di 14 anni, che lo vuole nella sua orchestra.
Poi, arrivò il fischio. Fu quasi per caso. Alessandroni, a un certo punto, si offre volontario quando Rota ha bisogno di un motivo fischiato. Musica a tutti gli effetti: "Le mie parti fischiate sono sul pentagramma", spiegava Alessandroni, "e guai a perdere l'intonazione, a sbagliare". Lo pensava anche Federico Fellini, autore del suo soprannome: per lui Alessandroni era semplicemente "Il Fischio". Nel 1962 fonda l'ottetto I Cantori Moderni, una formazione che prede il posto del suo precedente gruppo, i Quartetto Caravels. La collaborazione più importante e longeva di Alessandroni rimane a oggi quella con Ennio Morricone: oltre al celebre il fischio di Per un pugno di dollari lavorerà anche a Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo.
Alessandroni viene chiamato da tutti i più importanti compositori italiani dell'epoca, negli anni Sessanta, come ad esempio Piero Umiliani, per il quale canterà insieme alla moglie Giulia nel fantastico motivo Mah-nà mah-nà, estratto dalla colonna sonora di Svezia, inferno e paradiso di Luigi Scattini (1968) e con i, maestro Armando Trovajoli. Il nome di Alessandroni era diventato di culto in modo trasversale, aveva attraversato generazioni e stili musicali. Tra gli ultimi a volerlo in un loro disco i Baustelle, gruppo di Montepulciano, che lo hanno scelto per uno dei loro album più belli. "Alessandro Alessandroni è l'ospite più anziano", spiegava Francesco Bianconi, il cantante, "uno splendido ottantaquattrenne a cui abbiamo fatto suonare il sitar, la fisarmonica, la chitarra acustica e lo abbiamo fatto fischiare". Il titolo del brano, non a caso, era Spaghetti Western. L'album, Amen.

fonte: caffeinamagazine.it