Uno studio condotto da un’équipe di ricercatori dell’Università di Leicester nel Regno Unito ha puntato i riflettori sui rischi per la salute dell’insalata in busta. Questo prodotto di largo consumo è apprezzato dagli acquirenti per via della grande praticità.
Le foglie di insalata sono già tagliate, pulite e pronte al consumo. La soluzione ideale per chi va sempre di fretta, ma non vuole rinunciare a consumare un contorno sano a base di verdura fresca. Non tutto ciò che è verde però è esente da rischi.
Secondo i ricercatori britannici se le foglie di insalata subiscono dei danni durante la recisione vengono prodotti dei liquidi che stimolano la proliferazione del batterio della Salmonella. Una precisazione doverosa è che soltanto una percentuale compresa tra lo 0 e il 3% di questi prodotti è contaminata.
La ricerca, coordinata dalla professoressa Primrose Freestone e dal dottor Giannis Koukkidis, ha appurato che il rischio di Salmonella è più alto anche quando i danni subiti dalle foglie di insalata apparentemente sono di piccola entità. I potenziali pericoli che si annidano nell’insalata in busta pronta al consumo non sono finiti.
L’insalata in busta presenta un altro effetto indesiderato: rendere ancora più aggressivi gli agenti patogeni. Questa relazione preoccupa gli scienziati perché incrementa il rischio dei consumatori di contrarre infezioni tramite gli alimenti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, ha esaminato dei campioni di spinaci e di insalata mista imbustati nelle confezioni di plastica. Dai risultati è emerso che i succhi secreti dalle foglie danneggiate aumentano fino 2.400 volte la proliferazione della Salmonella.
Questi liquidi inoltre consentono al batterio di aderire più facilmente alle pareti, aumentando il rischio di infezioni per i consumatori. In questo caso lavare accuratamente l’insalata sotto l’acqua corrente potrebbe non essere sufficiente a eliminare i batteri, saldamente ancorati alle foglie e alla busta di plastica.
Gli scienziati hanno scoperto che anche piccole quantità di liquido sprigionato dalle foglie danneggiate favoriscono la proliferazione della salmonella. Il rischio persiste persino quando il prodotto viene conservato in frigo dopo l’apertura.

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