Mirco Filippetti, barista di 48 anni di Falconara, a nord di Ancona, domenica sera ha chiamato la fidanzata per dirle: “Registra questa telefonata perché non mi rivedrai più”. La giovane donna ha sottovalutato la minaccia, pensando a uno scatto di rabbia, a parole dette ma che mai si sarebbero potute trasformare in realtà. Poche ore dopo è toccato proprio alla compagna di vita scoprire il cadavere dell’uomo, trovato esanime nel suo appartamento di Falconara ieri mattina.
Una vita travagliata quella di Mirco Filippetti, della quale non riusciva più a sopportare il peso: nascerebbe da qui il proposito – portato a compimento – di togliersi la vita impiccandosi. Prima di uccidersi, il 48enne ha lasciato le chiavi di casa sul tappetino, così quando la compagna di vita è arrivata è entrata nell’abitazione e ha fatto lei per prima la macabra scoperta. La donna ha immediatamente chiamato il 118, raccontando lo scenario straziante che aveva davanti agli occhi. Quando però i soccorritori sono arrivati sul posto, per Mirco Filippetti non c’era più niente da fare.
Il racconto delle ultime ore del barista 48enne è davvero straziante: domenica pomeriggio, infatti, l’uomo ha chiesto il telefono a un vicino di casa e ha digitato il numero della sua fidanzata. A lei ha annunciato il suo addio, consigliandole di registrare la telefonata. “Non sentirai più la mia voce”, le ha detto. Ma lei non ha dato troppo peso alla cosa. Ieri mattina, però, alla donna è crollato addosso il mondo.

fonte: direttanews.it