Dei 53 combattenti jihadisti partiti dal nostro paese “sono quattro i militanti del jihad con passaporto italiano noti alle forze dell’ordine, di cui uno è morto”, lo ha rivelato nei giorni scorsi il Ministro dell’Interno Angelino Alfano in Parlamento, dopo quando accaduto in Francia, spiegando che tra questi uno è donna. La jihadista italiana convertita e pronta a morire per Allah nella guerra santa è Maria Giulia Sergio, una 27enne originaria di Torre del Greco, in provincia di Napoli, che ha fatto perdere le sue tracce dallo scorso anno. Secondo fonti di intelligence la donna però si sarebbe diretta in Siria per unirsi ai combattenti jihadisti. Secondo quanto racconta Il Giornale, la 27enne sarebbe partita grazie a dei contatti negli ambienti degli estremisti balcanici radicati nel nostro paese dopo essersi sposata con un citatdino albanese in Italia.
La storia della jihadista italiana
In realtà al momento della partenza Maria già non esisteva da tempo, al suo posto c’era Fatima Az Zahra, il nuovo nome della ragazza dopo la conversione all’Islam avvenuta nel 2009 grazie al compagno dell’epoca, un cittadino marocchino. Insieme alla 27enne si converte poi anche la sorella di tre anni più anziana, e nel 2011 sottoscrivono insieme un appello all’ex presidente della Repubblica Ciampi a favore del niqab tra i cui firmatari c’è anche Ibrahim Giuliano Delnevo, lo studente genovese morto combattendo in Siria. La famiglia Sergio si trasferisce poi al nord, a Inzago, nel Milanese, dove anche la madre si converte all’Islam, molla gli usi e costumi occidentali e comincia a portare il velo e a pregare Allah. Ai giornalisti che sono andati a chiedere notizie della figlia, la donna dice che non è in Siria, mentre a chi le chiede perché la 27enne si sia convertita spiega semplicemente che “Allah è grande e Maometto è il suo profeta”.

fonte: fanpage.it