Fino a mercoledì, la circolazione atmosferica sarà tale da non consentire il passaggio di perturbazioni in grado di raggiungere il Mediterraneo e l’Europa centro-orientale, con la conseguente sostanziale assenza di precipitazioni su almeno metà del continente compresa anche l’Italia. La causa è una vasta e robusta area anticiclonica di matrice sub-tropicale estesa dal Nord Africa fino al Baltico meridionale e i Paesi dell’est. Questo potente anticiclone non ha permesso l’arrivo dell’uragano Ophelia sulla Penisola Iberica costringendolo a dirigersi verso le Isole Britanniche e come previsto nella notte si è trasformato in un intenso ciclone extra-tropicale, la classica perturbazione delle nostre latitudini: tuttavia mantiene le caratteristiche di tempesta con venti che potrebbero toccare raffiche di 150-160 km/h lungo le coste meridionali dell’Irlanda. Sull’Italia, invece, insisteranno condizioni di tempo stabile e caldo fuori stagione, la cosiddetta “Ottobrata”. Fino a martedì lo zero termico si manterrà ancora insolitamente alto intorno ai 3800-4000 metri, come capita in estate. La stabilità atmosferica determinerà, oltre alla formazione di notte di un po’ di nebbie, anche un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria. Sembra ormai probabile che tra giovedì e venerdì una perturbazione atlantica, la nr. 4 di ottobre, possa sfaldare il muro di alta pressione e riesca ad attraversare l’Italia.
Previsioni meteo per martedì. Ancora tempo stabile e in prevalenza soleggiato, anche se il cielo potrà essere spesso velato da nubi alte e sottili. Vi sarà di nuovo il rischio di nebbie localmente presenti nelle ore notturne e del primo mattino in Toscana, sulle pianure tra Lombardia orientale e Nordest, lungo le coste dell’Adriatico settentrionale. Temperature stazionarie al Sud, in lieve calo al Centronord: valori ancora oltre le medie stagionali. Venti moderati da est nel Canale di Sardegna.