Un neonato senza vita stretto tra le braccia di un soccorritore. Dopo l'immagine di Aylan Kurdi, il piccolo siriano ritratto la scorsa estate esanime sulla spiaggia turca di Bodrum, una nuova foto è destinata a sconvolgere le coscienze europee, nella speranza – si spera non vana – che venga messa fine alla strage di migranti nel Mar Mediterraneo. A diffondere l'immagine – tratta da un video girato venerdì scorso – è stata l'organizzazione non governativa Sea Watch, organizzazione umanitaria tedesca impegnata nel soccorso dei profughi nel Canale di Sicilia: "Se non vogliamo vedere immagini del genere dobbiamo smettere di provocarle", hanno spiegato i responsabili dell'Ong.
A differenza di Aylan Kurdi il bambino immortalato tra le braccia di un soccorritore, che sembra cullarlo per l'ultima volta, non ha un nome, né una nazionalità. Al momento, in realtà, non se ne conosce neppure il sesso, così come non è chiara quale sia stata la sorte dei genitori. Il piccolo è una sorta di "milite ignoto" come migliaia di altri annegati nel tentativo di raggiungere l'Europa. Di sicuro c'è che, malgrado il suo corpo sia stato recuperato venerdì scorso, l'operatore che lo ha trovato ha deciso di divulgare l'immagine solo ieri.

fonte: fanpage.it