La psicosi del terrorismo dopo gli attentati di Parigi, che ha fatto scattare due allarmi bomba a Venezia e creato il panico in Place de la Republique, nella capitale francese, non ha risparmiato nemmeno la metro di Milano: la cause tre “bulli” di origine nordafricana, che si sono divertiti a dileggiare alcuni passeggeri, nei pressi della fermata Duomo, parlando tra loro in arabo e citando più volte l’Isis nei loro discorsi, tanto da destare preoccupazione tra i presenti.
A un certo punto, è intervenuto un uomo della sicurezza dell’Atm, che ha spiegato ai giovani che così facendo creavano allarme tra la gente e ciò non andava bene. Per tutta risposta, i tre hanno minacciato l’uomo e uno di loro ha anche mimato il gesto di una gola tagliata, passandosi il dito sotto il mento, come riferito dal vigilante alla polizia, avvertita a scopo cautelativo dopo che i nordafricani si erano allontanati. A quel punto, gli uomini della squadra mobile hanno iniziato a cercarli.
Uno dei tre è stato rintracciato nei pressi della Loggia dei Mercanti da una volante, quindi lo hanno portato in questura per fare tutti gli accertamenti. Il ragazzo, appena 20enne, era noto alle forze dell’ordine per una serie di reati commessi quando era minorenne, nulla che però avesse a che fare con l’integralismo religioso. Dopo essere stato identificato, il giovane è stato denunciato a piede libero per minacce aggravate e procurato allarme. Lo riferisce il quotidiano ‘Il Giorno’.

Fonte: direttanews.it