MORTO BIMBO DI 6 ANNI: ''SI SOSPETTA UN CASO DI MALARIA''
Morire a sei anni, forse per malaria, può accadere anche in Italia.
GIOCAVA NELLA PRO VERCELLI Può accadere a un bambino in piena salute, che giocava nella scuola calcio della Pro Vercelli e da pochi giorni era rientrato da una vacanza felice trascorsa con la sua famiglia, a casa dei nonni in Africa.
MORTO VENERDÌ Il decesso venerdì scorso all'ospedale Maggiore di Novara dove era stato portato dopo che i sintomi di quella che sembrava una banalissima influenza, sono degenerati e lui quasi non respirava più. Di malaria si muore ancora nel XXI secolo(è tra le prime cause di morte al mondo) ma si può anche guarire, se individuata tempestivamente e se curata con una terapia adeguata, ad esempio a base di chinino. La storia di Fausto Coppi insegna. È sufficiente un ritardo nella diagnosi, nell'intervento terapeutico, e la malattia non è più debellabile nell'organismo umano.
NON CI SONO CERTEZZE Che cosa sia successo al piccolo vercellese, però, è ancora presto per dirlo con certezza. Soltanto l'autopsia potrà fare chiarezza. Ma molti sintomi che accusava sarebbero proprio compatibili con la malaria. Per il bambino era i terzo viaggio in Africa. Due mesi da sogno senza alcun problema di salute. Altre due volte aveva raggiunto con i famigliari la Guinea Equatoriale a trovare la nonna e il nonno, che si erano trasferiti più di 20 anni fa in quel continente lontano, per motivi di lavoro. Ma non era mai successo nulla. Invece l'ultimo viaggio potrebbe essergli stato fatale. Il rientro a casa risale al 25 agosto, dopo una settimana il piccino ha manifestato i primi segni di malessere. Prima la febbre che si abbassava, poi i problemi respiratori e la difficoltà a deglutire. Il bimbo è morto subito dopo il ricovero al Maggiore di Novara.
LUTTO AL BRACCIO Ieri la Pro Vercelli ha giocato contro la Pro Patria con il lutto in braccio, mentre amici e parenti, in queste ore, si stanno stringendo attorno a papà, mamma e alle due sorelle, una gemella e l'altra di 11 anni. Nel paesino della provincia di Vercelli tutti li conoscono e tutti partecipano al dolore che improvvisamente ha straziato un'intera famiglia. Tra sei giorni il bambino avrebbe compito sette anni. Già aspettava la festa di compleanno e, ancora di più, l'inizio della terza stagione con la «Pro Vercelli Camp», la scuola riservata ai piccoli «leoncini» di cui lui andava orgoglioso.
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