Ecco cosa spiega l’associazione dei consumatori: “Con le nuove normative, è già stato esteso il divieto di fumo in auto, in sosta o in movimento, ed in presenza di donne in stato di gravidanza e in alcuni casi anche all’aperto, nella pertinenze esterne delle strutture universitarie, ospedaliere, presidi ospedalieri e Irccs pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli Irccs.”
Per il Codacons è questo il momento giusto per intervenire.
I dati rivelano, infatti, che le sigarette fumate sotto l’ombrellone, finiscono per inquinare l’aria per tutti i bagnanti e questo non solo non è giusto nei confronti dei più piccoli e di chi non fuma, ma anche nei confronti dell’ambiente.
Speriamo che con la minaccia di multe salate, molte persone evitano di fumare in spiaggia e di buttare lì le cicche.

fonte: mondocuriosone.com