Cremata mentre era ancora “viva”, dopo che i dottori ne avevano dichiarato per errore il decesso. E’ questa la singolare (a dir poco) disavventura capitata a una donna di 21 anni, nota semplicemente come “Rachna”, data per morta a causa di un’infezione polmonare. La giovane è stata estratta dalla pira funeraria da un conoscente che stava assistendo alla cerimonia, il quale si è detto sicuro che fosse ancora viva (anche se in parte già cremata). Dopo di che la poveretta non ha mostrato alcun segno di vita. Secondo due medici citati dai colleghi di Metro.co.uk, la causa della sua morte non è stata l’infezione ai polmoni, “ma lo shock provocato dall’essere bruciata viva”.
I medici dell’ospedale Sharda a Greater Noida, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, hanno poi confermato che quando è stato acceso il fuoco, alle 8 di mattina, la donna non era ancora morta. E dalla successiva autopsia risulta la presenza di particelle carboniccate nella trachea e sui polmoni, elementi che – ha fatto sapere la Polizia per bocca del commissario Rajesh Pandey – sarebbero stati assenti se la donna non avesse respirato. Suo marito, Devesh Chaudhary, 23 anni, ha assistito incredulo alla scena in quel di Aligargh, a un paio d’ore di viaggio dal suddetto ospedale. Molti dettagli restano però ancora da chiarire. Kailash Singh, zio della defunta per parte materna, ha accusato Devesh e altri dieci parenti di aver stuprato la poveretta e poi averla uccisa. La Polizia ha preso atto di tali accuse, ma tutti gli uomini sospettati hanno già fatto sparire le loro tracce…

fonte: direttanews.it