La nuova indennità di disoccupazione ( Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) per chi ha perso il lavoro si chiamerà con l’acronimo NASPI e sostituirà dal Maggio 2015 quelle attuali che erano l’ASPI e la mini-ASPI. La Naspi durerà 24 mesi e verrà calcolata in base alle settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro.
Il sussidio è stato inserito dal governo all’interno del famoso (e famigerato per molti) job acts nel cui decreto attuativo si legge:
“A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, e nell’ambito dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI) introdotta dalla Riforma Fornero, una indennità mensile di disoccupazione, denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.”
I requisiti per accedere a questo sussidio sono:
• di essere in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
• poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
• poter far valere diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.
Per calcolare l’importo spettante bisognerà calcolare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali divisa per il numero di settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni utili e moltiplicare questo valore per il numero 4,33.
Per ottenere il NASPI si dovrà presentare domanda telematica all’INPS entro 60 giorni dalla conclusione del rapporto di lavoro.
