Piange la morte di una figlia appena trentenne, suicida al termine di una vicenda che definire assurda è eufemistico. La mamma di Tiziana Cantone non si rassegna e vuole verità e giustizia. Rivela agli inquirenti – questo è quanto trapela – che la figlia da meno di una settimana aveva ricevuto una nuova, brutta notizia: pur ottenendo dai giudici il diritto alla cancellazione dei filmati su varie piattaforme, era stata condannata al pagamento di 4mila euro di spese giudiziarie poiché giudicata consenziente. L'ennesima onta per una famiglia già duramente provata dalla vicenda: la mamma di Tiziana Cantone, conosciuta e stimata, aveva tirato su la ragazza praticamente da sola. La storiaccia dei video ha rappresentato uno spartiacque: mamma e figlia si sono trasferite da Mugnano a Casalnuovo ma non è bastata la distanza dal paese natale per arginare chiacchiere, insulti, veleni: ieri 13 settembre la giovane si è tolta la vita stringendosi la gola con un foulard nella cantina della casa di Mugnano.
Indagini sulla morte di Tiziana Cantone
La Procura di Napoli Nord , come spiegato già da Fanpage.it, ha avviato una inchiesta per istigazione al suicidio. Acquisirà tutti gli atti della causa civile intentata dalla 31enne dopo la diffusione nel web, a sua insaputa, di suoi video hard. Il procuratore Francesco Greco e il sostituto Rossana Esposito potrebbero anche ipotizzare altri reati che vanno dalla violazione della privacy allo stalking. Ci sarebbe stato un ulteriore contatto, forse proprio due giorni fa, sempre via internet, con qualche uomo che avrebbe infierito. Sono in corso indagini anche su questa possibilità.

fonte: fanpage.it