Morire a soli due anni dopo essere stata “dimenticata” in un’auto parcheggiata al sole. E’ successo lo scorso giovedì nel campus dell’Hefner VA Medical Center ed è il terzo episodio del genere nella North Carolina dall’inizio di quest’anno. Secondo la Polizia la madre della bimba, dipendente della suddetta struttura medica, si era recata al lavoro come ogni mattina, arrivando sul posto verso le 7:55.
Purtroppo, quando ha chiuso lo sportello della macchina non si è accorta che su un sedile posteriore c’era anche la piccoletta. Solo alle 17 meno 20, o giù di lì, qualcuno si è accorto della sua presenza a bordo della vettura e ha allertato le forze dell’ordine. Ma era già troppo tardi.
Gli agenti hanno poi verificato che l’auto, una Chevrolet nera, era esposta al sole e i finestrini erano tutti chiusi. Uno di loro ha cercato di rompere un finestrino per un estremo tentativo di salvataggio ma ogni sforzo è stato vano.
Una “gabbia” infernale per quella povera bimba innocente, vittima di una tragica “fatalità” che ora grava tutta sulle spalle della madre (il fascicolo d’indagine già aperto a suo carico è un atto dovuto) e che ha sconvolto un’intera comunità.
In un veicolo con i finestrini chiusi la temperatura sale di 19 gradi ogni 10 minuti, ricorda Janice Williams, direttrice del locale Center for Injury Prevention, e in meno di mezz’ora può arrivare a un livello “mortale”, superando anche i 100°C. Evidentemente c’è ancora molto da fare sul fronte della prevenzione per evitare il ripetersi di “incidenti” analoghi.

Fonte: direttanews.it