Forte scossa magnitudo 4.7 avvertita tra Umbria e Marche
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle 8.56 nella zona tra Marche e Umbria. Secondo le prime segnalazioni giunte dai social network, in molti sono scesi in strada. Il sisma è stato avvertito distintamente anche ad Ancona e Roma. Secondo i dati forniti dall'Ingv, l'ultima scossa ha avuto magnitudo 4.7 ed epicentro nella zona di Acquacanina, Macerata. Sono in corso le verifiche della protezione civile.
Oltre cento scosse nella notte nel Centro-Italia, in mattinata sisma 4.7
La terra non smette di tremare nei territori del Centro-Italia colpiti dalla forte scossa di domenica mattina. Anche quella tra lunedì e martedì è stata una notte di paura per gli sfollati che hanno deciso di non lasciare i loro paesi. Tra Marche, Umbria e Lazio l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato oltre cento scosse nella notte, dalle 24 alle 6.39, nelle aree tra Rieti, Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. La sala sismica dell'Ingv ha registato alle 5.32 anche un movimento tellurico di magnitudo 2.4 nel Mar Ionio settentrionale a una profondità di 36 chilometri. In mattinata diversi eventi di magnitudo superiore a 3. Gli esperti hanno fatto sapere che la scossa di magnitudo 6.5 di domenica 30 ottobre ha avuto grandi ripercussioni sul livello del suolo che, in alcuni punti vicini all'epicentro, è sceso di 70 centimetri.
Alle 8.56 una nuova scossa di magnitudo 4.7 è stata avvertita tra Marche e Umbria. Il sisma, avvertito distintamente dalla popolazione, avrebbe provocato nuovi crolli.
Sfollati di Norcia chiedono le tende, il governo promette i container – Intanto il giorno dopo il violento sisma che ha ridotto in macerie molti comuni del Centro-Italia le popolazioni colpite, soprattutto quelle di Norcia, chiedono tende al posto degli alberghi nella costa. Il “braccio di ferro” ieri si è risolto con l'arrivo delle prime tensostrutture con una capacità di accoglienza di 300-400 persone. Intanto il premier Renzi, ai terremotati che chiedono di non essere sradicati dai loro territori, ha promesso l’allestimento di container prima di Natale e un nuovo decreto nelle prossime ore per accelerare al massimo gli interventi.
Ricostruzione in quattro fasi – Dopo il Consiglio dei Ministri straordinario di ieri il governo ha spiegato che la ricostruzione si comporrà di 4 fasi: una emergenziale nella quale sarà a chiesto a chi può di lasciare il territorio, una intermedia che vedrà la dotazione dei container prima di Natale; una che vedrà la messa in campo delle casette tra primavera ed estate, e una dedicata alla ricostruzione.

fonte: fanpage.it