Chi ha l’abitudine di dei prodotti alimentari prima di compiere un acquisto si sarà imbattuto nella dicitura “olio di palma“ oppure “olio vegetale“, che, se non seguita da una ulteriore specificazione posta tra parentesi e riguardante il tipo di olio utilizzato, potrebbe nascondere proprio quest’olio di provenienza esotica e sempre meno ben visto sia dal punto di vista salutistico che ambientale.
L’ olio di palma in effetti non è un prodotto di cui si sente parlare facilmente…Molte volte è presente nei prodotti che acquistiamo al supermercato, ma non ne sappiamo l’utilizzo…Non è quasi mai nominato nella composizione ma la sua presenza c’è e anche se non si vede…è AL QUANTO DANNOSO!
Uno dei prodotto famosissimi che utilizza questo olio di Palma è proprio la FERRERO, nella produzione della famigerata NUTELLA…Esattamente, proprio la stessa nutella che mangiamo la mattina a colazione spalmandola sul pane…. Avete mai notato che spesso si forma una patina oleosa nel barattolo?! Ebbene, l’ olio di palma è proprio quello…E FA MALISSIMO!!
La Ferrero già negli anni 60 utilizzava questo prodotto, e adesso, a distanza di mezzo secolo ha incrementato il suo impiego in molti altri suoi prodotti.
Fino a pochi mesi fa i consumatori non erano informati, perché sulle etichette l’olio veniva abilmente “nascosto” con la dicitura “oli e grassi vegetali”, e poche aziende riportavano in chiaro la scritta “olio di palma” nell’ elenco degli ingredienti. Da qualche mese la situazione è cambiata, perché la normativa europea che entrerà in vigore definitivamente il 13 dicembre 2014 prevede l’obbligo di indicare in etichetta il tipo di materia grassa impiegata nei prodotti alimentari. Molte aziende infatti hanno già modificato le etichette, altri stanno provvedendo a farlo. Se fate un rapido giro al supermercato, avrete modo di vedere che l’OLIO DI PALMA è un’ ingrediente comunissimo e utilizzatissimo in tanti prodotti…Quindi, morale della favola: gli italiani sono dei grandi consumatori di olio di palma.
Ormai il suo uso e consumo sta aumentando sempre più e la cosa peggiore è che esso è contento soprattutto in quegli alimenti dolci esalati in maggior quantità nelle famose merendine mangiate dai più piccoli, così come in creme spalmabili diffuse sul mercato…Compresi i prodotti privi di glutine e bio!
I motivi di questo impiego generalizzato possono essere tre:
1 costa poco,
2 assomiglia al burro da un punto di vista reologico per cui è ottimo per preparare prodotti da forno,
3 infine non modifica il sapore degli alimenti.
Da un punto di vista nutrizionale e salutistico la situazione non è altrettanto confortante. Ciò che ci dovrebbe spingere ad evitare il consumo di prodotti contenenti olio di palma al fine di proteggere la salute riguarda il contenuto elevato di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell’olio di palma derivato dai frutti e l’80% nell’olio di palmisto, derivato dai semi. Si tratta di oli spesso utilizzati a livello industriale per la frittura ed a livello cosmetico per la preparazione di creme, saponi e prodotti detergenti destinati alla cura della persona.
ECCO I PRODOTTI SOTTO ACCUSA PER IL MAGGIOR UTILIZZO DI QUESTO OLIO:
Per la precisione si tratta di 37 prodotti e si tratta di marche e prezzi differenti. Tra le merendine troviamo tutti i marchi famosi come Mulino Bianco, Motta e Mr Day. Nella lista ci sono anche Germinal Bio e SZ che hanno un prezzo elevato e si presentano ai consumatori con una veste salutistica. Nell’elenco troviamo i mini plum cake Cuor di Fragola di Céréal, un prodotto dietetico senza glutine. Verificando le informazioni raccolte, è stato scoperto che nel sito di Mr Day viene riportata una ricetta casalinga dei muffin con gocce di cioccolato, ma non quella del prodotto industriale. Questo significa che nella ricetta online gli oli vegetali non idrogenati (di palma e girasole) non sono presenti, nonostante siano un ingrediente importante del prodotto.
La rilevazione è stata fatta in un’ Ipercoop, ma la presenza dell’olio di palma nei dolci riguarda quasi tutte le grandi marche e anche le merendine proposte dalle varie catene di supermercati con il proprio marchio (Esselunga, Conad, Auchan, Carrefour…)
fonte: jedasupport.altervista.org