Potrebbe avere un movente il duplice omicidio di Nunzia Di Gianni, 45 anni, e il marito Salvatore Vincelli, 59. I due sono stati uccisi con brutale ferocia il 10 gennaio, a colpi di ascia dal figlio e dal suo amico che il giorno dopo il delitto hanno confessato. I ragazzi avevano confessato dopo dieci ore di interrogatorio cosa era successo dietro a quei muri. La prima versione traballante li voleva reduci da una serata in compagnia, passata nella dependance dove il figlio dei coniugi Vincelli viveva. Il 17enne – 18 anni a novembre – si sarebbe fermato a dormire dall’amico. Poi, attorno alle 5, si sarebbe sentito male e ha chiesto di essere accompagnato a casa, a Caprile, frazione poco distante da Pontelangorino dove abita con i genitori e dove la mattina dopo i carabinieri troveranno in un canale l’arma del delitto, un’ascia, e vestiti intrisi di sangue. La versione proseguiva con la scuola marinata da entrambi e il ritorno del figlio a casa alle 13, poco prima di chiamare il 112. Ai carabinieri dirà in lacrime di aver trovato la madre morta in cucina e il padre senza vita in garage.
Tutti e due con la testa avvolta in sacchetti di plastica. E invece dopo dieci ore di interrogatorio si è saputo che quei sacchetti erano stati messi sia per un goffo tentativo di depistaggio. Ma ora è il settimanale Giallo a lanciare la notizia sul movente. Spunta la teoria di un amore omosessuale tra i due inseparabili amici che sarebbe stato ostacolato proprio dalla stessa coppia. Notando le inclinazioni omosessuali del figlio Riccardo i due avrebbero provato a parlargli, ma lui, molto ribelle e poco incline al dialogo con i genitori si sarebbe infastidito al punto di mettere a termine un omicidio tanto efferato.
Nei giorni precedenti all’omicidio, Manuel aveva anche pubblicato un messaggio su Facebook in cui provava a svelare il suo amore segreto per Riccardo. Un messaggio, citato da Giallo, ispirato al testo di una canzone del cantante rap Sac1: “Per sbaglio si sono innamorati”. Adesso i due sono lontani, reclusi in due carceri diversi, forse pentiti per un massacro compiuto probabilmente allo scopo di difendere il loro nido segreto “dall’invadenza degli estranei”.

fonte: fanpage.it