Non si dà pace il padre di Luca Varani, 23 anni, ucciso in un appartamento del quartiere Collatino, alla periferia di Roma, e sfoga tutta la sua rabbia nei confronti degli assassini del figlio, Manuel Foffo e Marco Prato: “Quei due disgraziati me l’hanno ammazzato. È un dolore troppo grande per me. Che brutta fine, figlio mio. Chi poteva immaginarlo che andava a finire così”.
Il genitore, straziato dal dolore, ha ricordato di averlo adottato che aveva pochi mesi, poiché il piccolo era nato a Sarajevo praticamente mentre si concludeva una dolorosissima guerra civile, con le attese e la pazienza che ogni adozione richiede.
“L’ho preso che aveva quattro mesi, a dieci anni s’è ammalato e quante ne abbiamo passate. Tutta una vita per lui, adesso sono arrivati questi e me l’hanno portato via. La mamma è stravolta, non riesce a darsi pace. E nemmeno io ce la faccio”, racconta oggi il papà di Luca Varani, che fa il venditore ambulante, commercia tessuti per tappezzerie e praticamente non riesce ad andare avanti da quando ha appreso l’atroce verità sulla morte del figlio.
E’ una famiglia modesta quella di Luca Varani, suo padre. nonostante le difficoltà economiche che ci sono sempre state, non ha nascosto nemmeno in questi giorni il suo desiderio che il figlio continuasse negli studi e si iscrivesse anche all’università. Studi che Luca Varani aveva presto interrotto e non si era mai laureato, pur avendo frequentato anche le scuole serali.