PADRE DI FAMIGLIA CHIEDE SESSO A UN TREDICENNE. ''MI PIACI, TI DO 30 EURO''
''Sei ben sviluppato, posso offrirti anche 30 euro''. Queste le sconcertanti parole con le quali un sessantenne di Resana ha cercato di adescare un tredicenne del luogo. Il ragazzino, sconvolto da quella proposta, è corso subito dai genitori raccontando tutto. Ed è scattata la denuncia. Che in una settimana ha portato i carabinieri a individuare il pedofilo.
Un’indagine molto delicata, quella condotta dal luogotenente Antonio Currò e coordinata dal capitano Salvatore Gibilisco. Il potenziale orco sarebbe dunque un sessantenne, sposato e con figli, peraltro molto conosciuto e che in passato ha avuto modo di operare con i giovani della zona. A suo carico, ora, c’è una denuncia per adescamento di minori con fini sessuali. E il relativo fascicolo è già stato aperto in Procura a Treviso dal sostituto procuratore Gabriella Cama. Ma le indagini non sono affatto concluse. I carabinieri della stazione di Castelfranco, infatti, hanno già sentito sia il ragazzino adescato, evidentemente sotto choc, e il presunto pedofilo che prima avrebbe negato, poi minimizzato e quindi confermato l'accaduto.
L'episodio è successo una decina di giorni fa a Resana fuori da un bar dove il ragazzino è stato fermato dall'uomo con una banale scusa. Poi con un pizzicotto l'ha toccato sul petto, e gli ha detto, testualmente: «Ma tu hai avuto lo sviluppo», con un sorrisino che non lasciava spazio a fraintendimenti, nemmeno in un tredicenne. Poi, quasi per sviare il suo vero intento, gli ha chiesto se gli piaceva andare in bicicletta e se gli sarebbe piaciuto fare un giro fino alle sorgenti del Sile. «Dai, vieni: ti regalo anche 30 euro». Il ragazzino è subito corso via e non appena arrivato a casa, scosso e turbato, ha raccontato tutto ai genitori che senza esitazioni si sono rivolti ai carabinieri. Il tredicenne ha descritto l’orco e nel giro di una settimana è stato individuato e convocato in caserma. Sulle prime l'uomo ha detto che non era vero in quanto lui a quell'ora si sarebbe trovato a Camposampiero. Poi, davanti a riscontri inconfutabili, ha ammesso spontaneamente minimizzando: «Non l'ho toccato e non ho fatto nulla». Quanto è bastato ai carabinieri di denunciarlo per adescamento.
Altri post di Io Vivo a Roma
Richiedere un intervento di derattizzazione in Liguria può diventare necessario in abitazioni, condomini, negozi, ristoranti, magazzini e strutture ricettive quando vengono rilevati ratti o...
La mediazione nei sinistri stradali può aiutare a risolvere una controversia sul risarcimento senza arrivare immediatamente davanti al giudice. Il confronto diventa utile quando le parti...
La targa di prova permette di far circolare temporaneamente un veicolo per esigenze professionali ben definite, come verifiche tecniche, collaudi, dimostrazioni finalizzate alla vendita o...
Scegliere un’azienda smaltimento rifiuti non significa soltanto confrontare prezzi e tempi di ritiro. Prima di affidare materiali, scarti di lavorazione o rifiuti provenienti da...
Gli scambiatori d’aria sono sistemi progettati per migliorare il ricambio dell’aria negli ambienti chiusi senza dover aprire continuamente le finestre. In ambito domestico e residenziale,...
Le buste per negozi non sono soltanto un contenitore utile per consegnare un prodotto al cliente. Sono anche uno strumento pratico di servizio, un elemento dell’immagine del punto vendita e, in...
Scegliere un buon abbigliamento da lavoro personalizzato non significa solo mettere un logo su una polo e sperare che tutto funzioni. Vuol dire capire dove verrà usato, quali rischi o esigenze...
Trovare la giusta location per una festa di compleanno a Roma significa andare oltre la semplice scelta di uno spazio: vuol dire costruire un’esperienza curata nei dettagli, capace di...