Regole certe per i padroni di cani. Le ha chiarite l’ordinanza del 13 luglio scorso (pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale) che disciplina la gestione del rapporto con i propri animali domestici.
L’aspetto più importante è, senza dubbio, il patentino per i proprietari, ma anche l’obbligo del kit completo di guinzaglio bloccato oltre ai già ovvi (ma spesso dimenticati) obblighi di pulizia e custodia.
Il messaggio agli amanti degli animali arriva direttamente dal ministero della Salute che di fatto ha prorogato per un anno le disposizioni sulla “tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”
Si tratta di un ennesimo espediente provvisorio nell’attesa dell’emanazione di una disciplina organica della materia,con lo scopo di “rafforzare il sistema di prevenzione del rischio di aggressione da parte dei cani basato non solo sull’imposizione di divieti e obblighi per i proprietari e detentori di cani, ma anche sulla formazione degli stessi per migliorare la loro capacità di gestione”. Così l’ordinanza fissa le regole “anche alla luce dei recenti episodi di aggressione da parte di cani e degli incidenti, soprattutto in ambito domestico, legati alla non corretta gestione degli animali da parte dei proprietari”.
LE REGOLE PER I PROPRIETARI – Tra le norme c’è il divieto, per infermi di mente e minori di avere un cane registrato a proprio nome all’anagrafe canina. Medesimo divieto per i delinquenti abituali o per tendenza, per chi risulta sottoposto a misure di prevenzione personale o sicurezza; per chi abbia riportato condanne, anche non definitive, per delitti non colposi contro la persona o contro il patrimonio, con pene superiori a 2 anni di reclusione.
COSA BISOGNA AVERE QUANDO SI PORTA A SPASSO IL CANE – Proprietari o dog sitter – come ben illustrato dal portale Studicoataldi.it – devono sempre avere dietro il “corredo” per il cane. Nel kit deve sempre esserci il guinzaglio, utilizzato a una misura non superiore a 1 metro e mezzo (per cui quelli allungabili possono essere usati soltanto se “bloccati”), salvo che nelle aree dove il cane può essere lasciato libero. Inoltre, occorre portarsi dietro una museruola, morbida o rigida, che va fatta indossare all’animale in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali ovvero su richiesta delle autorità competenti.
Per chi partecipa ai percorsi formativi organizzati da comuni e servizi veterinari delle Asl è previsto il rilascio di un “patentino”, ossia di un attestato di partecipazione. Inoltre, se i veterinari rilevano che tra i propri pazienti ci sono cani che si sono resi protagonisti di episodi di morsi o di aggressioni possono imporre ai proprietari l’obbligo di svolgere il percorso di formazione. Laddove, invece, rilevino che alcuni assistiti debbano essere sottoposti ad una valutazione comportamentale hanno l’obbligo di segnalarlo all’Asl.

fonte: studiocataldi