Dieci minuti. Sono quelli che separano la gioia dalla tragedia, la vita dalla morte. Sono quelli trascorsi tra l’ultimo abbraccio alla figlia Amy, di appena 9 mesi, e la fine di tutto. Paola Dal Corso, 27 anni, se n’è andata sabato sera, improvvisamente. Dopo aver salutato la piccola Amy e il fidanzato Marco, con il quale si sarebbe presto sposata, si è messa a letto per riposare. Si sentiva stanca. Non si è più svegliata: a 27 anni, la stessa età in cui ha perso la vita Amy Winehouse. Era il suo idolo, tanto da dare lo stesso nome alla figlia. Da chiarire le cause della morte, ma la ragazza, dopo la gravidanza, aveva iniziato a soffrire di problemi vascolari. Servirà l’autopsia, richiesta dai familiari, per stabilire con certezza cos’ha strappato “Pilli” alla giovane famiglia di San Cipriano.
La tragedia si è consumata sabato sera, poco prima di cena. Paola si trovava a casa dei suoceri, la famiglia Sartorato, per un saluto. Da due anni conviveva con Marco, da cui ad agosto aveva avuto la piccola Amy. Dopo una chiacchierata, ha avvertito un lieve malore, come un’improvvisa stanchezza, ed è andata a riposarsi in un'altra stanza. Nulla di grave, aveva pensato. Da quando era rimasta incinta quei cali di pressione ogni tanto si presentavano, accompagnati spesso da qualche problema di circolazione. Ma tutto, pensava, era riconducibile alla recente gravidanza, allo stress tipico dei primi mesi dopo il parto. Sarebbe passato, col tempo, grazie alla sua giovane età. Anche i parenti, e il fidanzato Marco Sartorato non si erano preoccupati più di tanto. Dopo dieci minuti è andato in camera per svegliarla, ma Paola non rispondeva. L’ha scossa più volte, niente da fare. Non dava alcun segno di vita. A quel punto è partita la chiamata al pronto soccorso. Nell’abitazione di Roncade è arrivata in pochi minuti un’ambulanza. I paramedici hanno praticato il massaggio cardiaco alla 27enne. Ripetutamente. Ma non c’è stato nulla da fare, Paola era già morta.
La Procura ha disposto l’autopsia per capire quali siano le cause del decesso, ma la famiglia sospetta che vada ricercata in quei ripetuti malori. Paola infatti dopo la gravidanza aveva cominciato a manifestare i sintomi di qualche problema vascolare. Le si formavano degli ematomi che sparivano dopo un paio di giorni, i cali di pressione erano frequenti, e spesso aveva dei tremori, come se avesse freddo. Paola aveva affrontato questi problemi con la serenità che la contraddistingueva, credendo che sarebbero passati col tempo. D’altra parte, a 27 anni, è facile pensare che si tratti di piccolezze.
Si era diplomata all’istituto grafico di Oderzo Obici, e a lungo aveva lavorato all’Ink Pub di Roncade, ex The Witch. Tutti la conoscevano in paese e a San Cipriano, dove tra l’altro, con Marco, era una delle anime del club di vespisti “100% San Siran”. Viste le sue doti artistiche, molte Vespe erano state decorate dalle sue mani. Una ragazza che da sola portava il clima di festa nelle compagnie, «un’anima perpetuamente in tempesta», per dirla con Amy Winehouse. Morta a 27 anni. Come Paola: troppo presto.
