La cancellazione di “Parliamone Sabato”, lo show condotto da Paola Perego, ha scatenato la reazione irata della stessa presentatrice. La decisione era stata presa dai vertici della Rai dopo le polemiche scatenate da un tema di discussione portato davanti alle telecamere ed inerente ‘i validi motivi per sposare una donna dell’Est’. Argomento che è stato giudicato sessista e denigratorio, da cui le critiche della presidente Rai, Monica Maggioni, e la scelta di estromettere il programma dal palinsesto. La Perego ha affermato senza mezzi termini: “Sono stata messa in mezzo a tutto questo, è qualcosa di più grande di me e mi hanno usato come avrebbero potuto fare con chiunque altro. Magari è mio marito a risultare scomodo”. Il compagno di vita nonché manager di Paola Perego è Lucio Presta, indicato come molto vicino all’ex premier Matteo Renzi e che pure ha espresso il proprio dissenso riguardo a quanto successo scrivendo: “Ora i politici saranno contenti”. Monica Maggioni ha replicato in una intervista a ‘La Repubblica’ affermando: “E’ inaccettabile contestare una scelta doverosa dell’azienda a teatrino politico. Bisogna riflettere con serietà sull’identità delle persone che fanno la televisione di stato. Nessuno deve essere intoccabile, così come nessuno è da criminalizzare, ma ciascuno deve essere responsabile delle proprie azioni”.
Sempre Paola Perego ha affermato: “Mi sento male per tutte quelle persone che si sono fidate di me e che mi hanno seguito. Adesso rimarranno senza lavoro. Quanto successo mi ha disorientata, è tutto così surreale e probabilmente ancora non mi rendo conto di quanto sto vivendo. Soprattutto non capisco i motivi di così tanta violenza scatenata su di me. Non credo di meritarmelo. Così non lo meritano i professionisti che hanno lavorato su di me ed ora avranno grossi problemi a ritrovarsi tutto ad un tratto senza stipendio, tra l’altro nemmeno così lauto come si potrebbe pensare, visto che gli emolumenti della Rai non è che ti consentano di navigare nell’oro”. Poi un affondo: “C’è gente che ha bestemmiato in diretta, che ha intervistato il figlio di Totò Riina facendogli gli onori di casa e simili. Io vengo punita per quello che era un semplice gioco. Ci tengo a precisare che gli argomenti in Rai vengono vagliati attentamente prima di essere approvati, e passano tra le mani del capostruttura e del direttore di rete. Le donne dell’Est sono state approvate, il femminicidio no perché giudicato non idoneo alla nostra linea editoriale. Prima l’approvano e poi si scusano…ma di che cosa? Ed io quel pezzo l’ho rivisto tre volte e le donne le ho difese, come ho sempre fatto. Non sarà stata una pagina di alta televisione, vorrei scusarmi per delle parole non carine proferite da Fabio Testi, riguardo cui ho chiesto di non invitarlo più”.
Paola Perego risponde anche al presidente della Camera, Laura Boldrini, che l’aveva tacciata di aver ridotto la figura della donna a quella di un animale domestico: “Quando lei non era ancora in politica e faceva televisione io già lottavo per i diritti delle donne. Adesso non si torna più indietro, qui è pieno di codardi”.

fonte: direttanews.it