“Se esce dal carcere lo uccido”, parole dure come una pietra pronunciate da Sara Buttaro, 33 anni, figlia di Giuseppe, l’ex finanziere ucciso ieri mattina a Genova in via Canepari mentre aspettava l’autobus da un’auto pirata guidata da un ecuadoriano ubriaco e drogato. Il fatto è avvenuto domenica mattina.
Giuseppe Buttaro stava attendendo il bus che avrebbe dovuto portarlo dalla figlia per il pranzo in famiglia insieme ai nipoti. Ad un certo punto è arrivata la Fiat Stilo guidata da Jorge Wilson Valverde Cevallos. Il 35enne operaio stava tornando da una festa durata tutta la notte e, come si è visto dalle analisi effettuate dopo l’incidente che ha ammazzato sul colpo Giuseppe, aveva nel sangue oltre il triplo di alcol previsto dalla legge, 180 contro 50, e tracce di cocaina. Insomma non è difficile capire perché l’ecuadoriano abbia perso il controllo della sua auto.
Quello che è difficile per i famigliari e per i cittadini è accettare questa situazione ormai insostenibile. Ieri, a poche ore dall’incidente, si è sviluppata una manifestazione spontanea di cittadini che ha bloccato la strada nel punto dell’incidente chiedendo la fine dei numerosi incidenti e delle svariate risse provocate nei fine settimana dagli immigrati ubriachi e drogati della comunità sudamericana.
Il giorno dopo è arrivata anche la durissima reazione della figlia della povera vittima. Sara ha affidato a Facebook il suo pensiero: “Giuseppe Buttaro è mio papà, e stava venendo da me quando un essere pensandosi Dio lo ha strappato a tutti noi……lo giuro, finché avrò forza e fiato in gola mi batterò per far si che quell’assassino non esca più di galera, e se dovesse capitare, come spesso purtroppo ultimamente accade dovesse uscire, lo dico: LO UCCIDO!!!!!! Chiedo sempre a papà di darci la forza per sopportare tutto questo. NON SI PUÒ MORIRE COSÌ. Ti amo papà. ….tantissimo”.

fonte: direttanews.it