Doveva essere solo una vacanza di qualche giorno a New York per una coppia britannica in dolce attesa, una vacanza adatta anche a smaltire un po’ di tensione prima del lieto evento. Ma il piccolo Dax non ha voluto attendere e ha deciso di nascere proprio nella grande mela.
Peccato che i genitori Katie Amos, 30 anni, e Lee Johnston, 29enne, forse anche un po’ ingenuamente, non avevano stipulato nessuna polizza assicurativa specifica che comprendesse anche un parto prematuro e si sono trovati davanti ad un conto di ben 165.000 euro da parte dell’ospedale. Come risaputo negli stati uniti la sanità è tutta in mano ai privati e alle assicurazioni e i costi di interventi che in europa sono di routine e garantiti dai servizi sanitari nazionali possono raggiungere cifre proibitive.
Questa storia però finisce bene grazie al Web, appena la notizia si è diffusa è partita una gara di solidarietà per raccogliere il denaro necessario a saldare l’ospedale e sul sito di raccolta fondi onlinegogetfunding.com sono già stati raccolti oltre 8mila euro in poche ore.
Insomma per una volta, soprattutto in Italia, dobbiamo ritenerci fortunati visto che abbiamo (non si sa ancora per quanto visti i venti della politica) un sistema sanitario umano e accessibile a tutti.
