Toccante e criticabile la scelta di due genitori americani di voler dare una ''vita eterna'' alla loro piccola Monroe Faith, nata morta.
Emily McClearen e suo marito Richard Staley hanno deciso di elaborare il loro lutto realizzando un servizio fotografico alla loro figlia, con il supporto di Nnatzic Villatoro, una fotografa specializzata in “forever life session”, (sessioni di vita eterna).
Villatoro ha deciso di accogliere la richiesta dei due genitori dopo aver ascoltato la straziante storia della perdita della figlia da parte di Emily. Una mattina qualsiasi, Emily era rimasta a casa da sola con il figlio e il nipote, a un certo punto, accorgendosi di non aver sentito la bimba muoversi ha provato a stimolarla con la mano e poi ha controllato il battito con l’ecografo portatile, senza però sentire nulla.
A quel punto è corsa in ospedale ed un’ecografia le ha confermato l’assenza di battito cardico dovuto ad un’ostruzione respiratoria causata dal cordone ombelicale avvoltosi attorno al collo.
I dottori hanno stabilito la necessità di un imminente parto cesareo, al seguito del quale la mamma Emily ha potuto stringere tra le braccia il corpicino della bimba di 2,8 kg e 48,6 cm. Nelle ore successive, trascorse con i genitori e il corpicino della bimba, la fotografa ha immortalato numerosi attimi, volendo regalare agli affranti genitori quanti più ricordi possibili della loro bimba.
Le bellissime immagini scattate saranno per sempre il ricordo più bello della loro figlia. “La gente pensa che sia morboso, ma non è così. Al funerale è come se ci fosse la nebbia. Nessuno si ricorda niente dopo e con i bambini nati morti è la stessa cosa.
Questa era lo loro figlia, un membro della loro famiglia, anche se non ha avuto l’occasione di tornare a casa con loro” spiega la fotografa. Villatoro crede che le immagini della piccola serviranno a portare conforto alla famiglia.
Di questo è convinta anche Freda Wasserman, direttrice dell’ Our House Grief Support Center, un centro che si occupa di supportare le famiglie che vivono una perdita e che vede in una tale scelta l’aspetto curativo del dolore e della perdita.
Per quanto toccanti e commoventi, le immagini, pubblicate sul profilo facebook della fotografa, (con il consenso dei genitori), hanno scatenato migliaia di commenti e critiche da parte degli utenti, riguardanti questa sessione di vita eterna difficilmente condivisibile e sopratutto “pubblicabile”.

fonte: corrieredellepuglie.com