La novità sarà riservata, in una prima fase, solo a chi ha meno di 40 anni, tra un mese toccherà invece a chi ha tra 50 e 60 anni e, infine a tutti i 18 milioni circa di lavoratori che, entro il 2015, potranno collegarsi al sito web dell’Inps per scaricare il simulatore elaborato dall’istituto per il calcolo.
Solo nel 2016 l’operazione riguarderà anche i lavoratori domestici e gli agricoli per essere estesa, entro la fine dell’anno, ai dipendenti pubblici (nel complesso saranno accessibili oltre 23 milioni di posizioni).
ll programma, frutto di tre anni di sperimentazione, è in grado di calcolare mese e anno in cui si potrà andare in pensione e l’importo esatto che, naturalmente, potrà cambiare in relazione alla carriera lavorativa e al mutamento dei fattori esterni, primo tra tutti la situazione economica del Paese.
Ciascun utente potrà così verificare eventuali errori e anomalie e “giocare” a modificare qualche parametro per vedere come scelte lavorative differenti possano incidere sul trattamento pensionistico.
Eventuali cambiamenti delle normative in vigore influiranno sul simulatore che, comunque, potrà essere aggiornato con le eventuali nuove leggi in materia di lavoro.
Per accedere alle informazioni si dovrà essere in possesso del pin Inps e di almeno cinque anni di contributi versati