La notte tra sabato e domenica e tra domenica e lunedì alziamo gli occhi al cielo se sarà sgombro da nubi: la Luna infatti dà spettacolo. Ci apparirà infatti più grande del solito di parecchio, il 14% rispetto al minimo possibile, e ancor più luminosa, il 30% circa, valori he saranno il massimo per questo 2012. Succede che sarà Luna piena alle 4:36 ora italiana del 6 maggio e contemporaneamente, con uno scarto di 2 minuti roba da cronometristi svizzeri, il nostro satellite arriva al punto più vicino alla Terra nella sua orbita, il cosiddetto perigeo, questa volta sono 356.955, un valore piuttosto basso. La massima distanza, per dare un'idea, va sui 405mila chilometri e questa differenza fra minimo e massimo è semplicemente dovuta al fatto che l'orbita della Luna attorno alla Terra non è circolare, ma ellittica, come una pista per ciclismo indoor.
Non è facilissimo apprezzare le dimensioni con cui ci appare in cielo la "signora della notte", dato che per un effetto di percezione non ancora spiegato del tutto dagli psicologi la Luna ci appare, nel senso che ci sembra, molto più "grande" di quanto sia quando è vicina a oggetti conosciuti: case, alberi, monti e così via. Meglio quindi cercare di vederla subito dopo il suo sorgere, al tramonto del Sole.
Infinite le leggende metropolitane e credenze, anche molto antiche, sull'influenza della Luna piena, farebbe diventare nervose le persone e gli animali, aumenterebbero omicidi e suicidi e incidenti stradali. Praticamente ogni tipo di disgrazia. È un atteggiamento antico nei confronti dell'astro più visibile in cielo, dopo il Sole, che è anche il più affascinante e sintonizzato sui ritmi dell'uomo, 28 giorni. A riprova non dimentichiamo che la parola "mese" ha, fra i suoi significati etimologici, quello di "misurare il tempo con la Luna". Certo ci si mettono anche gli scienziati a fare confusione. Nelle scorse settimane è stata riesumata, da due astronomi americani, una vecchia ipotesi sull'affondamento del Titanic, ritornato di moda per via del rifacimento in 3D del film di James Cameron del 1997.
La teoria sull'affondamento del Titanic
Nei giorni dell'affondamento del potente e inaffondabile transatlantico ci sarebbero stati molti più iceberg del normale, dato che la Luna particolarmente vicina alla Terra come in queste notti, avrebbe favorito una marea eccezionale nell'Artico il 4 gennaio 1912 con distacco altrettanto eccezionale di queste montagne di ghiaccio. Questi avrebbero fatto in 4 mesi varie migliaia di chilometri per andare a trovarsi il 14 aprile di quell'anno giusto davanti al Titanic. Tutto può succedere, per carità, ma quest'ipotesi , già avanzata due volte negli anni '90 del secolo scorso, sembra opera di qualche astronomo un po' complicato nei suoi ragionamenti, o anche un po' "lunatico".
Più semplice pensare quel che si è sempre detto: fu un errore del comandante che volle fare una bravata spingendo la nave al massimo in una notte nera, molti anni prima che venisse inventato il radar. La vicinanza della Luna viene anche presa a prestito per invocare terremoti più frequenti, idea mai dimostrata. Per avere un confronto negli ultimi 30 giorni, dal 4 aprile scorso si sono verificato 806 terremoti al mondo superiori al quarto grado della scala Richter, quindi avvertibili dalla popolazione se in zone abitate. Sono egualmente "spalmati su tutto il mese. Insomma se c'è qualcuno di innocente in cielo sembra proprio lei, la fascinosa Luna che stasera speriamo di vedere. Se proprio non ci riusciremo nessun problema, domenica sera si replica lo spettacolo praticamente eguale e altrimenti basterà aspettare il 23 giugno 2013, profezia del Maya permettendo, dato che il loro impreciso calendario, tanto utilizzato dai catastrofisti di oggi per predire la imminente fine del mondo, era basato sul moto lunare