PIETRO, UN ANNO, SI SENTE MALE E MUORE: E' GIALLO. LA MADRE: 'INSPIEGABILE'
È una casa avvolta nel silenzio quella dei coniugi Masiero dopo l'improvvisa morte del piccolo Pietro, il loro unico figlio. La villetta a schiera dipinta di rosso è l'ultima abitazione di via Cansiglio, nella frazione di Arzerello, a Piove di Sacco, dove, fino a pochi giorni fa, Lucia Rampazzo, 34 anni, e Dionisio Masiero, 39, conducevano una vita semplice, fatta di quotidianità e delle gioie che dà ogni giorno un figlioletto che cresce. Quella quotidianità troncata repentinamente sabato scorso, quando Pietro si è sentito improvvisamente male e a nulla è servita la corsa disperata dei genitori fino al vicino ospedale Immacolata Concezione.
«Da qualche giorno soffriva di gastroenterite e stavamo seguendo la cura prescritta dal pediatra - racconta la madre, gli occhi lucidi e la voce tremante - si stava riprendendo ma sabato pomeriggio abbiamo notato che qualcosa non andava».
Dal racconto dei genitori il piccolo, solitamente molto vivace e allegro, aveva iniziato a non rispondere più agli stimoli esterni. «Abbiamo chiamato immediatamente la guardia medica che ci ha consigliato di portarlo all'ospedale - continua il padre -. Lo tenevo fra le braccia, improvvisamente lui ha alzato il viso per guardarmi negli occhi e poi più nulla».
I genitori di Pietro ricordano l'angosciosa attesa al pronto soccorso, mentre aspettavano il responso dei medici. «Ho bussato forte alla porta del reparto - ha raccontato Dionisio -. È uscito un medico e, scuotendo la testa, mi ha detto che non c'era più nulla da fare». Pietro viene descritto come un bimbo sano, sveglio e socievole. «Avrebbe compiuto un anno il 12 aprile - continua la madre - Cominciava a muovere i primi passi, gli erano già spuntati quattro dentini».
Un lutto inspiegabile, che colpisce, perché Lucia e Dionisio, lei impiegata, lui operaio, residenti ad Arzerello dal 2009, sono due genitori come tanti, attentissimi alla salute del proprio figlio, e la loro tragedia potrebbe essere quella di qualunque altro genitore. «Siamo in attesa di ricevere delle risposte dalle autorità competenti - ha concluso Lucia - Per il momento non possiamo ancora fissare la data del funerale».
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