PORTA VIA LA MADRE DALLA CASA DI RIPOSO E LA GETTA IN UN CANALE. POI SI UCCIDE
È andato alla casa di riposo dove la madre era ospite da qualche anno, l'ha prelevata e portata in riva ad un canale, a pochi chilometri da Ostiglia, nel mantovano, dove entrambi risiedevano. Qui l'ha gettata in acqua e poi se n'è andato per farla finita lui stesso. Ormai è certo che dietro alla morte di Iris Merli, 89 anni e del figlio Mario Foin vi sia un omicidio suicido dettato, pare, dalle condizioni di forte depressione in cui viveva l'uomo, sposato e con due figli. Tutto è cominciato questa mattina presto quando Foin è uscito di casa presto dicendo che sarebbe andato alla casa di riposo di Torriana, che dista una decina di chilometri da Ostiglia, per prendere l'anziana madre, ospite da qualche anno, e portarla a casa.
Insieme si sono avviati in auto verso una zona di campagna di Ostiglia denominata Le Calandre, dove scorre il canale artificiale Canalbianco, la via d'acqua che dai laghi di Mantova conduce fino al mare Adriatico. Si sono avvicinati alla riva e l'uomo ha spinto la madre in acqua. Dopo aver compiuto il delitto è rientrato ad Ostiglia e ha raggiunto il centro commerciale 'La Ciminierà dove, poco dopo le 10, si è suicidato gettandosi da una scala interna, di fronte alle tante persone che a quell'ora affollavano la struttura. Nella tarda mattinata, non vedendo tornare a casa il marito con la suocera, la moglie si è insospettita e ha dato l'allarme ai carabinieri.
Subito sono iniziate le ricerche in tutta la zona compresa tra Torriana e Ostiglia, fino a quando nel pomeriggio due pescatori hanno avvistato un corpo che galleggiava nell'acqua e hanno dato l'allarme. Recuperato dai vigili del fuoco, subito il corpo era stato identificato per quello di Iris Merli. I carabinieri hanno immediatamente associato il suicidio del figlio all'omicidio della madre.
Sembra che l'uomo avesse in tasca un biglietto vergato di suo pugno in cui spiegava i motivi del suo gesto, ma gli investigatori non hanno confermato la circostanza. I motivi dell'omicidio-suicidio non sono chiari ma sembra che le radici del tragico gesto affondino nello stato di depressione che da qualche tempo affliggeva l'uomo, molto conosciuto ad Ostiglia, dove aveva lavorato per dieci anni nelle piscine comunali del grosso Comune del Destra Secchia ed era andato in pensione nove anni fa.
FONTE: LEGGO.IT
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