Sempre più italiani sono preoccupati per la propria privacy e, spesso, la segretezza dei dati digitali custoditi da smartphone e tablet è messa a repentaglio proprio da chi ci è più vicino.
Colleghi di lavoro, amici impiccioni o fidanzate gelose cercano molto spesso di approfittare dell’assenza dei rispettivi proprietari per curiosare (con o senza malizia) nel cellulare di possessori distratti.
Esistono molti casi in cui è necessario fornire alle proprie consocenze il codice di sblocco del proprio terminale mobile, senza però voler rinunciare alla segretezza dei messaggi presenti su una o più applicazioni.
Per garantire questa possibilità sono state creati una serie di programmi che permettono di impostare vari livelli di sicurezza da attribuire a ciascuna sezione del proprio dispositivo.
Una di queste si chiama “Nickelblock”e funziona in modo molto semplice: quando si prova a sbirciare le recenti attività del soggetto che l’ha attivata sui social network o a compiere un’operazione non autorizzata, l’applicazione fa partire, a tutto volume, le canzoni del lettore multimediale. La musica si ferma solo quando si abbandona il cattivo proposito.
Un’altra applicazione che si fonda sullo stesso principio è Cm Security che, una volta attivata, scatta una foto dalla lente del cellulare ogni qualvolta qualcuno provi ad accedervi inviando, via mail, le informazioni relative al tentativo non autorizzato.
