Elena Desserich aveva una passione molto comune tra le bambine della sua età: le piaceva disegnare e amava, tra tutti i colori, il rosa in particolare. Il suo sogno più grande era quello di diventare una maestra. Per sua sfortuna però, grande non c’è mai diventata.
La sua vita è stata stroncata da un cancro al cervello incurabile. Quando i medici lo hanno diagnosticato, hanno rivelato alla sua famiglia che alla piccola restavano solo tre mesi da vivere. I genitori non le hanno detto della malattia, perché volevano che gli ultimi mesi della sua vita fossero sereni e spensierati.
Non molto tempo dopo, Elena ha cominciato a stare molto male. Non riusciva a deglutire o parlare. Per parlare con mamma e papà usava dei bigliettini e una penna. Nessuno dei due sapeva però che la piccola aveva lasciato dei messaggi in vari posti della casa, nascondendoli per tutta la casa. In qualche modo sapeva che non sarebbe vissuta a lungo.
Li ha lasciati tra i piatti, nei cassetti, tra le pagine dei libri che leggeva. Era il suo modo per lasciare un segno oltre la morte. In ogni biglietto diceva di amare la sua famiglia. Su uno di questi teneri e struggenti bigliettini, la piccola chiedeva scusa al suo papà di essersi ammalata.
La piccola Elena è morta nell’agosto del 2007. I bigliettini sono apparsi anche mesi dopo la sua morte.
Su certi biglietti c’era scritto “Ti voglio bene”, mentre su altri c’erano più dettagli e anche disegnini tipici dei bambini della sua età. In altri c’erano dei consigli per la sorellina minore per quando avrebbe cominciato ad andare a scuola.
I genitori, hanno raccolto tutti i messaggi e li hanno pubblicati in un libro in cui si racconta la storia di Elena, dal titolo “Notes Left Behind”. I soldi guadagnati dalle vendite andranno alle famiglie che hanno bambini malati di cancro.

fonte: mondoincredibile.com